SCIENZE e FEDE: loro rapporto

Scienze e fede. Appunti di studio.

Il rapporto tra Scienze e fede, può essere visto secondo diversi "modelli"1:

1. Concordismo. Scienza e fede sono sullo stesso piano. La teologia interpreta letteralmente la Bibbia  e spiega le proprie teorie.
La Scienza, quindi, in base alla Bibbia, sbaglia.
La Scienza, da parte sua, afferma che la religione è una "concorrente" per la Scienza, come se proponesse ipotesi alternative.
 
C'è quindi rivalità e incomprensione.
Nel concordismo
  sia parla di "creazionismo", di stampo americano, che è diverso dalla "dottrina della creazione" della Chiesa.
Il creazionismo è errato dal punto di vista teologico.

Aspetto positivo del concordismo: effettivamente Scienza e fede non sono del tutto separate, ma distinte.

2. Discordismo: Scienza e fede si oppongono; c'è una netta separazione tra loro, quindi non c'è nessun conflitto (ovviamente!).
Si rischia di cadere nel deismo, confinando Dio solo in cielo e pensando che sia completamente disinteressato del mondo.
Di positivo c'è che effettivamente ci deve essere autonomia (che è giusta) tra Scienza e Fede, ma non separazione.

3. Articolazione. G. Galilei affermava che Dio ha scritto due libri: quello della Natura (il mondo creato) e quello della Bibbia: entrambi, Natura e Bibbia provengono da Dio.
Occorrono quindi sia la Scienza e sia la fede per comprendere il mondo, perché esistono diversi livelli, esistono realtà che si conoscono con la scienza e realtà che si conoscono con la fede.
Una conoscenza completa l'altra.
C'è armonia e complementarietà tra le due.
Questa è la posizione della Chiesa e di tutti i grandi scienziati del passato e di oggi, quando si parla del rapporto Scienza e Fede.
Nel 1998 (14 settembre) il papa Giovanni Paolo II ha emanato l'enciclica "Fides et ratio" (Fede e ragione) in cui ha sviluppato questo tema del rapporto scienza e fede.

1: A tal proposito si può vedere il testo di Dominique LAMBERT, Scienze e teologia. Figure di un dialogo, Città Nuova editrice, 2006, Roma.