EBRAISMO

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I FIGLI DI ABRAMO

Abramo è padre comune degli , dei e dei . Tutte e tre le religioni, infatti, si riconoscono come "" e hanno in Abramo il loro padre nella fede.
Per l'ebraismo Abramo è il del popolo ebraico; nel cristianesimo è considerato il padre di tutti i credenti, capostipite di ebrei e cristiani; nell'islam è considerato padre di , con il quale lo stesso Abramo ha fondato a La Mecca la Ka'ba.
Con Abramo Dio stipula un': il Signore promette molti benefici e in cambio chiede di osservare i suoi comandamenti: il . I comandamenti, o mizwot, nella tradizione ebraica sono ben . Gli Ebrei non pronunciano mai il nome di Dio, ma lo rappresentano con il Sacro Tetragramma, ossia .
La storia degli Ebrei inizia quando Dio si rivela ad Abramo, intorno al 1800 a.C. e, religiosamente, si ferma all'ultimo grande profeta, che parla al suo popolo intorno al 500 a.C.
Momenti difficili della storia ebraica sono stati la divisione del regno, dopo la morte del re ; la conquista e la deportazione a Babilonia da parte del re Nabucodonosor; la (dispersione) causata dei Romani nel d.C. (quando per la terza e ultima volta fu distrutto il Tempio di Gerusalemme); la (distruzione) causata dalla pazzia nazifascista e dall'odio contro gli ebrei (chiamato ).
Da allora grande importanza l'hanno assunta le ("case di riunione"). Qui la preghiera può avvenire solo se esiste il numero minimo di uomini, che costituisce il e si legge la (ossia la parte fondamentale del TaNakh) e il Talmud (testo sacro che contiene le spiegazioni date dai alla stessa Torah).
La preghiera avviene nel giorno sacro, lo , è pubblica e privata. Durante la preghiera il Rabbino, letteralmente "", indossa il mantello () con frange (come prescritto da Numeri 15,38-39); i (tefillìm) cioè scatolette di cuoio con lacci con dentro dei brani della Torah (in particolare lo Israel... "ascolta Israele...) che si avvolgono al braccio e si mettono anche sulla fronte. Le stesse frasi della Torah sono anche appese agli stipiti della porta di casa, si tratta delle . Infine, indossano un copricapo chiamato , in segno di sottomissione a Dio.

Momenti importanti della vita di un ebreo sono:
* la nascita che viene segnata, otto giorni dopo, dalla brith milah, ossia dalla , cioč dal taglio del prepuzio, in segno dell'alleanza con Dio;
* la cerimonia del (figlio del comandamento) durante la quale, a anni, si diventa adulti nella fede e possono costituire il numero richiesto per la preghiera (il );
* il matrimonio che avviene con la lettura del contratto di matrimonio ();
* la morte. (La visita al defunto, al cimitero, viene indicata con una lasciata sulla tomba del defunto).
Gli ebrei dividono le feste in Giorni , e Feste minori.
Tra i giorni Pellegrinaggi grande importanza ha la festa di Pasqua (in ebraico ) che avviene il 14 del mese di Nissàn e ricorda la liberazione dalla schiavitù egiziana.
Lo Yom Kippur è una grande festa dei Giorni solenni; mentre l'Hanukkah è la festa durante la quale ogni sera, per otto giorni, si accende una candela su uno speciale candelabro.
Gli Ebrei sono stati considerati spesso come gli " di Cristo", ma il grande papa Giovanni Paolo II, nel 1986 quando - per la prima volta nella storia - entrò nella sinagoga di Roma, definì gli Ebrei i "nostri fratelli ", come effettivamente essi sono.