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 N.B. Questo articolo che riporto qui, è tratto dalla Rivista "Porte Aperte Magazine | N. 237" del 2018
Indesiderate
_____di CRISTINA MEROLA, Referente del progetto Da donna a donna per l'Italia____


   La donna si trascinava in mezzo alla folla.... consapevole che non  avrebbe dovuto trovarsi lì, sentendo chi, inavvertitamente la pressava, ritrarsi al contatto col suo corpo. La sua condizione era socialmente innominabile e profondamente imbarazzante. Perché, semplicemente, non se ne andava?
Avrete riconosciuto la storia della donna che si è fatta avanti per toccare il lembo del manto di Gesù più di 2000 anni fa. Un atto di ribellione sociale scaturito dalla disperazione. La reazione di Gesù non è stata quella di spostarsi e proseguire, ma si è fermato e l'ha notata. Ha avviato con lei una schietta conversazione, nella quale ha riconosciuto la sua sofferenza, l'ha guarita e l'ha riabilitata socialmente. Tanto semplice quanto rivoluzionario!
   Ancora oggi esistono donne come lei, invisibili, a meno che non le si vada a cercare.
Porte Aperte/Open Doors, le cerca, si ferma e le nota, nei luoghi dove le loro vulnerabilità sono usate per minacciare la stabilità della Chiesa.
  
Il primo passo è conoscere i diversi contesti culturali in cui vivono, capire come e perché sono vulnerabili, affrontare le loro difficoltà con la preghiera, sostenerle grazie ai progetti che Porte Aperte realizza per loro e con loro. Vedere come Dio sia all'opera ovunque anche grazie alla resilienza e all'audacia di queste donne.
   Una sequela di attacchi ai cristiani nel 2017 sono all'origine della paura e dell'insicurezza fra la popolazione cristiana in Egitto anche perché  la persecuzione non è solo il risultato di pochi elementi radicalizzati, quanto piuttosto un più ampio problema sociale (per approfondimenti, leggete il nostro dossier WWL2018 e i profili delle nazioni nel nostro sito).
   I rapimenti di ragazze cristiane in Egitto sono un altro lato della loro vulnerabilità, purtroppo incentivati dall'impunibilità che li accompagna. Recentemente sono emersi elementi a sostegno di quelli che erano sospetti da parte di cristiani egiziani e stranieri, ossia l'esistenza di una vera a propria rete criminale, organizzata e finanziata, che si occupa di sequestri, alcuni mascherati da "fughe d'amore".
   "Ricordo una ragazza cristiana appartenente a una famiglia benestante nel governatorato di Minya. E' stata rapita da 5 musulmani. L'hanno trattenuta in una casa, spogliata e filmata assieme a uno di loro che si era spogliato, per poter minacciare la famiglia di divulgare il video se la ragazza non avesse acconsentito a sposarlo".
    G., un egiziano, ammette di aver fatto parte di una rete attivamente impegnata in questa attività. Ora ha lasciato l'islam, ma conferma che questo tipo di rapimenti sono in aumento oggi. Un gruppo di rapitori si riunisce in moschea per discutere la potenziale vittima. Iniziano a monitorare la casa della vittima, le abitudini della famiglia cristiana (spesso copta). Sulla base d quanto osservato, intessono una "tela di ragno" per intrappolare la ragazza. Le strategie variano: dal corteggiamento al sequestro di persona vero e proprio.
   G. dichiara anche che ingenti somme di denaro girano intorno a questa attività criminale, provenienti da gruppi salafiti (radicali) che hanno interesse a "convertire" giovani donne all'islam, obbligandole a sposare uomini musulmani o peggio ancora per sfruttarle sessualmente. L'obiettivo rimane sempre lo stesso: indebolire la comunità cristiana egiziana (di qualsiasi denominazione), instillando paura, insicurezza e vergogna, grazie alle quali pochi avranno l'ardire di denunciare la scomparsa della propria figlia, figlia che quando e se ritrovata, affronta il rifiuto della società, portando con sé lo stigma dell'indesiderata.
   Porte Aperte rafforza la Chiesa egiziana per mezzo di collaborazioni con chiese locali e di ministeri di preghiera e formazione spirituale e professionale specifica per  le donne cristiane egiziane.
  Seguite la rubrica Da donna a donna sulla pagina Facebook della Missione Porte Aperte su questa rivista.


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