INDUISMO
* Lo smriti ("tradizione") comprende
trattati per lo svolgimento dei
riti e l'interpretazione dei VEDA; a questi appartengono il Ranayana e
il Mahabhrata che costituiscono le due grandi epopee mitologiche; la
seconda contiene la Bhagavadgita
("Canto del beato") che per gli
indù ha un valore morale fondativo (come il "Discorso della
Montagna" per i Cristiani).
Per
gli Indù Dio è presente
nell'interiorità della coscienza umana e nell'intero
universo.
DIVINITA'
ESSERI UMANI
ANIMALI
VEGETALI
i bramini
(brahmana o sacerdoti, colore bianco)
i guerrieri o governanti (ksatriya,
colore rosso)
i mercanti o artigiani (vaishya,
colore giallo)
i servitori (o shudra, colore
nero)
gli "intoccabili" (o parìa) che
esercitavano professioni
ritenute impure (come ad esempio la pulizia delle strade, delle latrine, la
rimozione dalle strade di animali o di persone morte) e che non potevano neppure sfiorare con la propria
ombra, fino al secolo XIX, una persona di casta superiore, pena la
morte!Appartenere ad una casta o ad un altra non
è una scelta, ma è il frutto delle vite
precedenti; le caste sono quindi ritenute tutte "giuste" in quanto sono
"premio" per alcuni ed "espiazione" per altri della vita precedente.
La morte non
è la fine
della vita, ma solo la fine di uno
stato; quando si muore l'anima si reincarca nuovamente, a seconda della
condotta tenuta nella vita precedente. Addirittura, in alcuni casi, ci
si può reincarnare anche in animali (chi si è
macchiato di colpe particolarmente gravi, è condannato a
rinascere anche in un insetto). La legge del karma,
legge-destino
inesorabile, lega l'uomo al ciclo della morte e delle rinascite;
è la legge secondo la
quale ognuno sarà
ricompensato in base alle opere compiute; queste opere compiute durante
la vita - infatti - in qualche modo lasciano una traccia nell'anima di
quella persona che le ha compiute.
Questo
lungo ciclo di rinascite, chiamato "samsara"
(cioè
pellegrinaggio) durerà fino al raggiungimento della
virtù, in possesso dell'uomo che ama Dio e desidera
l'incontro con lui come bene supremo e che è capace di
azioni buone e disinteressate. Le reincarnazioni servono a
purificare la propria anima, ad espiare il peso delle vite precedenti.
Quando finisce il ciclo delle
reincarnazioni, anche dopo 800 vite, la persona si immedesima, si
dissolve nel brahman,
l'assoluto, realtà unica, perdendo
ogni identità, giungendo all'illuminazione e alla conoscenza
assoluta e sottraendosi alla vita
terrena, che è soltanto
apparenza, illusione e dolore.
La
VIA dello YOGA e della DEVOZIONE
Si
può spezzare il ciclo delle rinascite avvicinandosi
già in terra all'identificazione con Dio; è una
via difficile, scelta da persone spiritualmente mature e, spesso,
colte: la via dello YOGA.
E' un metodo ascetico (di preghiera
profonda), psicologico (di concentrazione che porta a dominare la mente
liberando il pensiero da ogni negatività, dall'odio,
dall'attaccamento ai beni materiali) e fisiologico (mente e corpo
raggiungono equilibrio e armonia). Il suo fine è il
raggiungimento della pace interiore, della conoscenza suprema e della
liberazione dai legami materiali per raggiungere l'unione tra atman
(anima individuale) e brahman
(anima universale).
Lo YOGA ha quattro livelli:
* il karma yoga (fedeltà
perfetta ai compiti previsti dal karma);
* il bhakti yoga (via
dell'amore e dell'abbandono a Dio);
* il raja yoga (che consente
di raggiungere poteri eccezionali);
* lo jnana yoga (che è
conoscenza dell'Assoluto-Brahman e
contemplazione).
Per la gente semplice,
invece, per avvicinarsi a Dio c'è la
via della devozione: è
la vita quotidiana segnata da
preghiere e riti.
Può terminare subito il ciclo del samsara anche chi muore a
Benares, città sacra dell'Induismo, dove scorre il
Gange, nelle cui acqua un'infinita folla di pellegrini si
immerge. Il bagno rituale, infatti, è uno degli
atti religiosi più conosciuti dell'Induismo.
C'è poi una terza vita, quella del "Canto del Beato". Qui
viene evidenziata la pietà, la devozione verso l'unico Dio
che fa scoprire l'unità fondamentale tra l'uomo e il Signore
e gli permette di conformarsi alla sua volontà e di
piacergli, facendo il bene.
Dio, compassionevole, offre un codice di
regole da rispettare, offre la presenza di grandi maestri spirituali
(Ghandi,...). Di fronte al pericolo spirituale del mondo,
scende Vishnu a salvarlo, assumendo forma umana (avatar);
Gesù è
considerato una delle più
grandi personificazioni - avatar - di Dio, un maestro (guru).
Induismo e
Cristianesimo. Condivisione di valori. |
Induismo
e Cristianesimo. Divergenze di vedute. |
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Affermazione del primato della vita spirituale su qualsiasi valore materiale |
La
concezione di un Dio cosmico e impersonale. |
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Importanza di una ricerca instancabile della salvezza attraverso la meditazione e la ricerca |
L'annullarsi dell'identità della persona nel ciclo delle rinascite e nell'identificazione con il brahman. |
| La non violenza e il rispetto per ogni forma di vita | Gesù considerato un grande profeta, un uomo perfettamente unito a Dio. Per alcuni è addirittura una manifestazione (avatar) di Dio e non il Dio che si è fatto uomo. |
Alcune feste dell'induismo:
| Gennaio | Marzo | Settembre | Ottobre-Novembre |
| SARASWATI PUJA | HOU | DURGA PUJA | DIVALI |
| Festa in onore della dea Saraswati che aiuta a capire le cose | Festa primaverile in onore di Krishna | Festa in onore della dea Durga, protettrice dei deboli | Anno nuovo ind๙ |
Un detti induista:
"Non bisognerebbe comportarsi con gli altri in un modo che non ่ gradito
a noi stessi:
questa ่ l'essenza della morale" (Mahabharata XIII, 114.8)
Libro consigliato sul mondo induista: "IL DIO DELLE PICCOLE
COSE", di Arundhati Roy, ed. Tea, 2002.
Film consigliato: LA
CITTA' DELL'AMORE.