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Scienze e fede. Appunti di studio.

 

EVOLUZIONE
Esiste il dato di fatto: tutta le realtà è in evoluzione. Lo stesso universo è in evoluzione, oggi le galassie si stanno allontanando tra di loro e con un'accelerazione che sta aumentando.
- Evoluzione biologica: è evoluzione contraria al fissismo (che non è creazionismo).

- Fissismo. Il fissismo è la teoria che afferma che tutte le specie sono le stesse da sempre, non cambiano mai lungo il tempo e sono state sempre così come le vediamo noi oggi.
Non esiste una evoluzione negli esseri viventi.

- Creazionismo: Dio ha creato tutto, così come è scritto nella Bibbia. Il creazionismo non è né teoria religiosa, né teoria scientifica, ma una ideologia di coloro che seguendo i passi di contemporanei di Galileo, cercano di prendere la Bibbia alla lettera e in base a quello che si troverebbe nella Bibbia negano che ci sia una evoluzione.

L'evoluzionismo è quindi un dato di fatto, il problema non è l'evoluzionismo, ma sono le spiegazioni che si danno per spiegare, appunto, l'evoluzione.
Non sempre si fa questa distinzione tra teorie (spiegazioni dell'evoluzionismo) e dato di fatto (evoluzione).

Nel passato prevaleva l'idea del fissismo, fino al XIX secolo. Linneo (XVIII secolo) diceva "noi enumeriamo tante specie quante dal principio furono create da Dio".
Lamarck (cavallo XVIII-XIX secolo) parla di trasformazione, basata su 1: uso non-uso degli organi; 2: ereditarietà dei caratteri acquisiti.
Darwin (XIX secolo) parla di una evoluzione dovuta a 1: variazioni prodotte dal caso; 2: selezione naturale (lotta per la sopravvivenza).
Secondo Darwin nella natura non ci sono salti ma piccolissimi e graduali mutamenti dovuti al caso.

- Mendel, Morgan, Watson e Crick hanno aperto nuove frontiere con i geni  del DNA e hanno anche dimostrato che avvengono delle mutazioni repentine che darebbero luogo a dei salti (esperimenti con il moscerino dell'aceto, drosophila).
Nasce una versione moderna dell'evoluzione chiamata saltazionismo o equilibrio punteggiato (Gould).
Si è fatta integrazione fra il modello darwiniano in cui si parla di mutazioni casuali (che in realtà dipendono da "errori" nella trascrizione del codice genetico) e la selezione naturale (una specie di filtro che privilegia i cambiamenti positivi).
Nasce così la teoria sintetica o neoevoluzionista, basata su: 1. replicazione (trasmissione del codice genetico); 2. mutazioni (irregolarità  nelle trasmissioni del DNA); 3. selezione.

Anche qui si parla ancora di mutazioni dovute al caso e quindi si esclude il finalismo.

Concludiamo affermando che l'evoluzione, dopo tanti anni di ricerche e di indagini, è ancora un problema aperto per ciò che riguarda la spiegazione scientifica, il modo con cui è avvenuta e la sua estensione nel tempo. Gli scienziati  ammettono generalmente "il fatto evoluzione", vale a dire che le varie forme biologiche sono connesse da un legame genetico. Ma come questo si attui e quali siano le linee filogenetiche di molti organismi, è incerto  o fortemente controverso.

Quali le questioni ancora oggi aperte?
- origine della vita
- origine dell'uomo
- origine dell'universo.