CALENDARIO EBRAICO e CALENDARIO IN GENERALE                   -torna-

Il calendario ebraico, di influsso babilonese, ha come unità di misura l'anno solare, ma comprende dodici mesi lunari (corrispondenti cioè al ciclo delle rotazioni lunari attorno alla terra) e viene quindi adattato all'anno solare con degli anni bisestili: ogni nove anni, sette anni sono bisestili. Si tratta quindi di un calendario lunisolare.
I mesi sono di 29 o di 30 giorni. Gli Ebrei contano gli anni partendo dalla data tradizionale della creazione del mondo. L'anno cristiano 1999 corrisponde all'anno 5759 per gli Ebrei! In pratica il loro anno zero corrisponde al nostro 3760 a.C.
Per gli Ebrei, il giorno inizia alle sei di sera.  Nel libro della Genesi, nella descrizione della Creazione, i giorni sono espressi come un passaggi dalla sera alla mattina: "Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno (Gn 1,4-5). Per gli Ebrei, quindi, dopo il pomeriggio del lunedì, segue il martedì sera, successivamente il martedì notte, mattino e pomeriggio. Così alle sei del Sabato sera termina il "giorno di riposo" e ognuno riprende le proprie attività.
I mesi (con la pronuncia occidentale) sono:

            Mesi ebraici                  e cristiani (occidentali)

*Adar è il mese che viene raddoppiato negli anni embolismici.

CALENDARIO  LITURGICO CATTOLICO

L'anno cristiano, chiamato "anno liturgico", inizia con la I domenica d'Avvento e termina con il sabato della trentaquattresima settimana del tempo ordinario, passaggio che avviene in un giorno variabile tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, quando ricorre la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo.
Il centro dell'anno liturgico è costituito dal "triduo pasquale", cioè dagli ultimi giorni della settimana santa.

L'anno liturgico ha quindi questa scansione:

Avvento (4 domeniche, inizia la prima domenica successiva al 26 novembre)
Tempo di Natale (dal 25 dicembre alla domenica dopo l'Epifania del Signore, ossia la domenica del Battesimo del Signore)
Tempo ordinario (varia dalle 5 alle 7 domeniche, dipende da quando sarà la Domenica di Pasqua, finisce con il mercoledì delle ceneri)
Quaresima (quaranta giorni, senza contare le domeniche, da mercoledì delle ceneri alla Domenica delle Palme)
Settimana santa (Domenica delle Palme, Giovedì-Venerdì-Sabato santo - Domenica di Pasqua)
Tempo di Pasqua (sette settimane, termina con la Domenica di Pentecoste)
Tempo ordinario (insieme al tempo ordinario compreso fra Natale e Quaresima, comprende 34 domeniche).

L'anno liturgico è caratterizzato da diversi colori. Le vesti liturgiche (o paramenti) utilizzano regole precise che il Concilio Vaticano II ha riscritto.
Nel libro per la celebrazione della messa (Messale), tra le altre cose si legge che: "la differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico".
I colori utilizzati sono:

Bianco --> ha il significato di risurrezione, gioia e purezza.
                 E' impiegato nel tempo di Natale, di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, della Vergine Maria e dei santi non martiri.
Verde --> significa speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante.
                 E' utilizzato nel Tempo ordinario.
Viola --> significa penitenza, conversione, attesa e suffragio.
                E' impiegato nel tempo di Avvento, di Quaresima, nella liturgia dei defunti.
Rosso --> significa amore e martirio.
                 E' utilizzato la Domenica delle Palme, il Venerdì Santo, la Domenica di Pentecoste, nelle celebrazioni dei santi martiri.

Possono anche essere usati:
Oro --> significa regalità.
              E' impiegato in alcune solennità per sottolinearne l'importanza.
Rosaceo --> stempera il colore viola interrompendo il clima penitenziale; indica gioia per la solennità che si avvicina.
                     E' impiegato nella III domenica di Avvento (detta Gaudete - Gioite); nella IV domenica di Quaresima (detta Laetare - Rallegrati).
Azzurro --> richiama il cielo.
                   E' utilizzato nelle celebrazioni che riguardano la Vergine Maria.

Le festività fisse più importanti

Nell'anno liturgico hanno poi spazio varie celebrazione. Le seguenti festività sono le più importanti, a cui vanno aggiunte le memorie o feste dei santi, del calendario universale, nazionale o locale, ovvero proprie di una famiglia religiosa:

  • 8 dicembre - Immacolata Concezione della b. V. Maria (solennità)
  • 25 dicembre - Natale del Signore (solennità)
  • Domenica fra l'Ottava di Natale o il 30 dicembre - Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (festa)
  • 1 gennaio - Maria santissima Madre di Dio (solennità)
  • 6 gennaio - Epifania del Signore (solennità)
  • Domenica dopo l'Epifania - Battesimo del Signore (festa)
  • 2 febbraio - Presentazione del Signore (festa - popolarmente chimata Candelora)
  • 19 marzo - San Giuseppe, sposo della b. V. M. (solennità)
  • 25 marzo - Annunciazione del Signore (solennità)
  • Quarantasette giorni prima di Pasqua - Mercoledì delle ceneri
  • Domenica dopo la V settimana di Quaresima - Domenica delle Palme e della Passione del Signore
  • Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore
  • Giovedì della VI settimana di Pasqua - Ascensione del Signore (solennità - in Italia si festeggia la domenica successiva)
  • Domenica VIII di Pasqua - Pentecoste (solennità)
  • I domenica dopo Pentecoste - Santissima Trinità (solennità)
  • Giovedì dopo la I domenica dopo Pentecoste - SS. Corpo e Sangue di Cristo (solennità - più nota con la denominazione latina: Corpus Domini - in Italia si festeggia la II domenica dopo Pentecoste)
  • Venerdì dopo la II domenica dopo Pentecoste - Sacratissimo Cuore di Gesù (solennità)
  • 24 giugno - Natività di san Giovanni Battista (solennità)
  • 29 giugno - Santi Pietro e Paolo, apostoli (solennità)
  • 6 agosto - Trasfigurazione del Signore (festa)
  • 15 agosto - Assunzione della b. V. Maria (solennità)
  • 14 settembre - Esaltazione della Santa Croce (festa)
  • 1 novembre - Tutti i Santi (solennità - popolarmente chimata Ognissanti)
  • 2 novembre - Commemorazione di tutti i fedeli defunti
  • XXXIV domenica del Tempo ordinario - Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo (solennità)

 

CALENDARIO  GREGORIANO (... il nostro!)

"Calendario" deriva dal vocabolo latino "kalendae", con il quale i romani chiamavano il primo giorno di ogni mese. Il Kalendarium romano, era il libro usato dai banchieri per annotarvi le somme di denaro date in prestito. Gli interessi venivano pagati dai debitori il primo giorno del mese (appunto, alle kalandae). In seguito, tale vocabolo passò ad indicare la suddivisione dell'anno, cioè il significato che ha oggi.

Il primo calendario ideato si basava sulle fasi lunari; la "settimana" indicava proprio la durata di una fase lunare; il "mese" indicava il periodo compreso tra due plenilluni.  L'anno lunare, però, corrisponde a 354 giorni (perché il mese lunare è di 29 giorni e mezzo).
Il calendario solare dura invece 365 giorni e un quarto: tale differenza  comportò ben presto degli squilibri.
In seguito si preferì utilizzare l'anno solare, che corrisponde a 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi circa: è il tempo che la Terra impiega per compiere un giro completo attorno al Sole.

L'antico calendario romano, risalente all'epoca di Romolo, era costituito da 10 mesi, per un totale di 304 giorni (4 mesi di 31 giorni e 6 mesi di 30). Durante il regno di Numa Pompilio, si riformò il calendario adeguandolo all'intero ciclo lunare e suddividendolo in 12 mesi (4 mesi di 31, 7 mesi di 29 e uno di 28 giorni), per un totale di 355 giorni. Si stabilì anche che, ad anni alterni, si inserisse un periodo di 22 o 23 giorni (questi giorni erano chiamati mese mercedonio). Ciò portò ad avere un anno più lungo di quello solare e una grande confusione.

CALENDARIO GIULIANO
Per i motivi sopra indicati, Giulio Cesare nel 46 a.C. realizzò una riforma del calendario.
Venne istituito un calendario legato all'anno solare in cui si contavano 365 giorni e un quarto (6 ore). Per evitare che il quarto di giorno (le 6 ore) creassero dei problemi nell'applicazione del calendario, si stabilì un ciclo comprendente quattro anni, di cui tre composti da 365 giorni, mentre in quarto anno (anno bisestile) di 366; proprio perché quelle 6 ore accumulate nei quattro anni, portavano ad un giorno intero di 24 ore.
Questo calendario, fu chiamato calendario giuliano, in onore proprio di Giulio Cesare.
Anche questo calendario però, risultava impreciso rispetto all'effettiva durata dell'anno solare, il calendario aveva infatti 11 minuti in più; a lungo andare, questa sfasatura di 11 minuti in più creò anche una sfasatura tra stagioni e sole. Si era arrivati a festeggiare la primavera in autunno, nel senso che il calendario indicava che stava per iniziare la primavera, in realtà il sole aveva l'inclinazione dell'autunno!

CALENDARIO GREGORIANO
Nel 1582, papa Gregorio XIII, per ristabilire la giusta corrispondenza con la posizione del sole, eliminò dieci giorni dal calendario, il giorno successivo al 4 ottobre 1582 divenne subito 15 ottobre 1582 (invece che 5 ottobre!). Inoltre, si stabilì che sarebbero stati bisestili tutti gli anni divisibili per quattro, ad eccezione degli anni centenari (vennero considerati bisestili solo gli anni centenari divisibili per 400).
Questo nuovo calendario fu chiamato calendario gregoriano (proprio in ricordo di papa Gregorio XIII).
Questo calendario gregoriano fu accolto rapidamente nei paesi cattolici, negli altri fu accolto con ritardo:
1700 in Germania, 1701 nei Cantoni svizzeri,
1752 nella Gran Bretagna, 1873 in Giappone, 1911 in Cina, 1917 in Bulgaria, 1918 in Russia, 1919 in Romania, 1923 in Grecia, 1926 in Turchia.

Attualmente, nelle relazioni internazionali, il calendario gregoriano è quello maggiormente adottato anche da quelle popolazioni che mantengono un proprio calendario.

ORE - SETTIMANA - MESE
La divisione del giorno in 12 ore è opera dei babilonesi, anche se non si sa di preciso perché scelsero proprio il numero 12.
I nomi dei giorni della settimana si ricollegano ai nomi delle divinità con i quali erano chiamati i pianeti conosciuti in passato (5, oltre il sole e la luna).
Lunedì, deriva da Lunae dies (giorno della luna);
martedì da Martis dies (giorno di Marte);
mercoledì da Mercurii dies (giorno di Mercurio);
giovedì da Jovis dies (giorno di Giove);
venerdì da Veneris dies (giorno di Venere), a cui faceva seguito il "giorno di Saturno" e, dopo ancora, il "giorno del sole" (Solis dies, l'attuale domenica).
Al giorno di Saturno, i Cristiani sostituirono il vocabolo sabato, che deriva dall'ebraico shabbat (cioè giorno di riposo), così il termine "domenica" si ricollega a "dies Dominus", giorno del Signore.
In Gran Bretagna, sabato è rimasto Saturday (giorno di Saturno) e domenica Sunday (giorno del sole).

I nomi dei mesi. Il calendario romano aveva solo 10 mesi e cominciava a marzo. Da questa usanza derivano i nomi settembre (settimo mese), ottobre (ottavo), novembre (nono), dicembre (decimo).
Con la riforma di Numa Pompilio, abbiamo detto che i mesi furono portati a 12, fu introdotto
* gennaio (dal latino Ianuaris, cioè il mese dedicato al dio Ianus, Giano);
* febbraio (dal latino februarius, derivante da "februa" che significava "mezzi di purificazione", anche se non si sa con certezza in cosa consistessero);
* marzo si collega al latino Martius, dedicato cioè al dio Marte, secondo la leggenda Romolo e Remo erano figli di Marte, quindi in suo onore il primo mese dell'anno romano (appunto marzo) era dedicato a lui;
* aprile, deriva dal latino Aprilis, non è ancora chiara l'etimologia corretta;
*
maggio deriva da Maius, cioè Maia, la moglie del dio Vulcano e la madre di Mercurio; questa è comunque solo un'ipotesi;
* giugno deriva dal latino Iunius che, a sua volta, potrebbe derivare da Iunuo, cioè Giunone, la dea dei matrimoni e moglie di Giove;
* luglio da Iulius, cioé Giulio, in onore di Giulio Cesare. Prima della riforma del calendario, da parte di Giulio Cesare appunto, questo mese di chiamava Quintilius, essendo il quinto mese dell'anno (ricorda che l'anno iniziava con Marzo);
* agosto deriva dal latino Augustus; tale denominazione entrò in vigore nell'anno 8 a.C., in onore dell'imperatore Cesare Augusto. Anticamente, questo mese era chiamato Sestilius, cioè sesto.

Curiosità: l'anno 2000 del calendario gregoriano, corrisponde al 1421 per i musulmani (che contano gli anni dall'égira, avvenuta il 16 luglio 622 d.C.) e il 5760 del calendario ebraico!

nLa nascita di Gesù e l'anno zero.
Intorno
al IV secolo d.C., il monaco Dionigi il Piccolo cercò di ordinare il calendario a partire dalla nascita di Gesù, ma commise un errore di calcolo. Secondo lui, infatti, la nascita di Gesù sarebbe avvenuta nell’anno 754 dell’era romana (iniziata con la fondazione di Roma).
L’anno 754 diventò dunque l’”anno zero” per i cristiani.
In realtà, Dionigi si sbagliava. Nel 754, infatti, Erode il Grande era già morto da quattro anni e Gesù, affermano i Vangeli, è nato “al tempo di Erode”. Bisogna allora anticipare la nascita di Gesù di qualche anno e risalire, con buone probabilità, al 747-748 dalla fondazione di Roma.
Gesù sarebbe nato, dunque, 7-6 anni prima di quando pensiamo.
nCosì stando le cose, oggi saremmo non nel 2005, ma nel 2012 o nel 2013.
La morte di Gesù, si fa risalire con una certa sicurezza all'anno 30, il giorno del 15 del mese di Nisa, secondo il calendario ebraico. La data corrisponderebbe al 7 aprile, secondo il nostro calendario.

 

La Pasqua e la determinazione della sua data
Per i Cristiani, la Pasqua è una "festa mobile". La sua data dipende non dal calendario solare, ma da quello solare. La data della Pasqua non coincide con un giorno prestabilito del calendario gregoriano, ma è variabile, all'interno di un periodo che va dal 22 marzo al 25 aprile (inclusi). Fu il primo Concilio, quello di Nicea (anno 325d.C.) che stabilì che la solennità della Pasqua di Resurrezione sarebbe stata celebrata nella domenica seguente il primo plenilunio (quattordicesimo giorno della luna ecclesiastica) che viene dopo l'equinozio di primavera.
Significa che: l'equinozio di primavera avviene il 21 marzo: occorre porre attenzione al primo giorno di luna piena successivo a questo giorno, infatti la domenica successiva a questa prima luna piena sarà la "Domenica di Pasqua".
Una volta fissata la data di Pasqua, si ricava il Mercoledì delle Ceneri, la Pentecoste e tutte le altre date mobili del ciclo pasquale (Ascensione e Pentecoste).

La questione sul metodo di calcolo della data di Pasqua fu molto dibattuta all'interno della Chiesa, sia prima sia dopo il Concilio di Nicea.
Nel corso dei secoli V-VII si affermò (grazie soprattutto all'opera di Dionigi il Piccolo) il metodo di compilare delle tavole delle date di Pasqua, basato sul ciclo diciannovennale di Metone. In pratica, la data di Pasqua era il risultato di un algoritmo che combinava il ciclo di Metone, e quindi il numero d'oro, con il ciclo solare, ottenendo un ciclo di 19 x 28 = 532 anni.
Nel 2008 la domenica di Pasqua sarà il 23 marzo; nel 2009 sarà il 12 aprile e nel 2010 sarà il 4 aprile; nel 2011 la domenica di Pasqua sarà il 24 aprile e nel 2012 sarà come quest'anno l'8 aprile: prima del 2050 la domenica di Pasqua non cadrà più l'8 aprile! In quell'anno la domenica di Pasqua sarà due giorni dopo, il 10 aprile!

L'annuncio della data di Pasqua viene dato ogni anno durante la celebrazione della messa del 6 gennaio, l'Epifania. Anche questo particolare mostra come la Pasqua sia la festa centrale della liturgia cristiana: da essa dipendono quasi tutte le altre feste dell'anno. Purtroppo, una delle differenze ancora presenti tra le diverse confessioni cristiane è la ricostruzione della data del giorno di Pasqua. Non tutte le Chiese orientali, infatti, acettano questa ricostruzione della data e accade sovente che esistano due giorni di Pasqua: uno festeggiato dai cristiani cattolici ed uno festeggiato dai cristiani ortodossi.
Anche per la festa del Natale c'è una differenza nella data di festeggiamento: per i cattolici è sempre il 25 dicembre, per gli ortodossi è sempre il 6 gennaio).

Ecco un prospetto di alcune date relative alle prossime domeniche di Pasqua.
 

Anno Mercoledì delle  Ceneri Domenica di Pasqua Domenica di Pentecoste
2009 25 febbraio 12 aprile 31 maggio
2010 17 febbraio 4 aprile 23 maggio
2011 9 marzo 24 aprile 12 giugno
2012 22 febbraio 8 aprile 27 maggio
2013 13 febbraio 31 marzo 19 maggio