La nascita
della Chiesa
è chiaramente descritta in uno dei 73 libri della Bibbia:
gli
"Atti degli Apostoli". Il racconto-chiave che descrive la
nascita ufficiale della Chiesa. Ecco il racconto:
"Il
giorno di Pentecoste stava per finire...",
Luca sta parlando della
festa della Pentecoste ebraica, una festa - ancora oggi presente tra
gli Ebrei - che ricorda il dono dei Dieci
Comandamenti, grazie al quale gli Ebrei da tribù divennero
un popolo. Il racconto quindi è ben circostanziato, ci
troviamo a Gerusalemme, durante la festa ebracia della Pentecoste: gli
APostoli, riuniti nel cenacolo assieme a Maria, la madre di
Gesù, ricevono anche loro un dono: il dono dello Spirito
Santo.
Luca sta tentando di descrivere un incontro: quello fra Dio-Spirito
Santo e gli Apostoli. Come si fa a descrivere un simile
incontro? Dio non è una persona in carne ed ossa... ma se ne
sente la presenza. Luca, da scrittore accorto, utilizza li
stessi segni che gli autori dell'Antico Testamento utilizzavano per
descrivere la presenza di Dio: vento - fuoco - rombo o forte
rumore.
Quei segni indicano quindi la presenza di Dio tra gli Apostoli,
l'incontro dei Dodici con Dio, un incontro che li cambierà
totalmente, così come cambia qualsiasi vero incontro con Dio.
Altro particolare molto importante: "Siamo Parti, Medi,
Elamìti
e abitanti della Mesopotàmia, della Giudea, della
Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della
Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a
Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti,
Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi
opere di Dio". Cosa
significherà? E' possibile che in quel giorno, a
Gerusalemme, durante una festa ebraica, ci fossero tante persone
così diverse? Persone di tutte le parti del mondo allora
conosciuto? Quale potrà essere la spiegazione?
Nel racconto della Pentecoste di Luca, troviamo moltissimi parallelismi
tra questa Pentecoste e quella ebraica; tanti parallelismi che
è difficile definire "semplici coincidenze").
Pentocoste
ebraica
Pentecoste
cristiana
avviene dopo
la Pasqua
avviene dopo
la Pasqua
"dono" dei
Diecini Comandamenti
"dono" dello
Spirito Santo
12
tribù ebraiche
12 apostoli
ebrei
fuoco, vento,
tuono
fuoco, vento,
tuono
nasce un
Popolo:
nasce un
nuovo popolo:
il popolo ebreo, scelto per
l'Antica Alleanza
il popolo cristiano, scelto per la
Nuova Alleanza
La pentecoste, per i
Cristiani, segna la nascita della Chiesa.
L'enorme messaggio di
Luca, presente in questo racconto, è
che la nuova Pentecoste si sovrappone a quella precedente; la nuova
Pentecoste, sembra prendere il posto della vecchia Pentecoste ebraica.
Il nuovo popolo
che nasce (i Cristiani, la Chiesa) prende il posto del vecchio popolo eletto
(gli Ebrei).
Il nuovo popolo non è più legato ad
una razza o ad una nazione, ma è un popolo nel quale
chiunque (di qualsiasi razza, nazionalità e lingua)
può entrare, è il popolo dei Cristiani, la Chiesa.
Prima della venuta di Gesù, gli Ebrei hanno sempre pensato
che "il popolo eletto" fosse soltanto il loro, quello ebraico: loro erano
l'unico "popolo di Dio"; Luca - col fatto che tutti riescono ad udire
le parole degli Apostoli, pur essendo di lingue totalmente diverse -
vuol quindi far capire che il nuovo messaggio di Gesù non
è comprensibile solo dagli ebrei, non è riservato
solo agli ebrei, ma può riguardare chiunque.
Adesso, con Gesù, chiunque può far parte del "nuovo popolo di
Dio", un popolo che non è più legato ad una razza
o ad una terra, ma è legato ad una persona: Gesù
Cristo, morto e risorto.
Dio non abbandona assolutamente il popolo ebreo: tutto ricomincia da loro;
la Pentecoste avviene a Gerusalemme, cuore politico e religioso della
vecchia Palestina; i "fondatori" della Chiesa sono 12 ebrei; la Chiesa nasce
a Gerusalemme; i primi che si convertono -quindi i primi cristiani - sono
ebrei. La Chiesa si diffonde prima a Gerusalemme e in Palestina, poi esce
fuori da quei confini e si diffonde in tutto il resto del mondo di allora.