CRISTIANI ORTODOSSI Torna all'indice della tua classe

Nel 1054 avviene il primo grande scisma all'interno del Cristianesimo. La parola scisma, nella storia del Cristianesimo, indica le divisioni che si sono avute all'interno della Chiesa.
La divisione tra i Cristiani d'Occidente e i Cristiani di Oriente si chiama Scisma d'Oriente, perché è avvenuta a Costantinopoli (in Oriente) nel 1054.

L'Oriente (anche se l'Oriente di allora è l'attuale Medio Oriente) è stato la culla del Cristianesimo: lì è nata la Chiesa, lì sono sorte grandi e importanti comunità di cristiani, lì si sono svolti i primi concili ecumenici (solo dopo il 1000 si avrà il primo Concilio ecumenico, quello Lateranese).

I motivi che hanno portato allo scisma sono vari, motivi storici e politici, motivi culturali (usanze e lingue differenti tra i due popoli), motivi dottrinali (diverse interpretazioni su alcuni aspetti della religione cristiana).

Già nel 451, dopo il Concilio di Calcedonia ci fu la prima separazione, perché alcune Chiese d'Oriente non accettarono le conclusioni di questo concilio ecumenico. Nacquero le Antiche Chiese orientali (sono: la Chiesa siro-ortodossa in Siria, la Chiesa assiro o caldea in Persia, attuale Iran; la Chiesa siro-ortodossa in India, la Chiesa armena in Armenia, la Chiesa copta in Egitto, la Chiesa etiopica in Etiopia).

Nel 330 d.C. l'imperatore Costantino fonda la città che portava il suo nome, Costantinopoli, la dichiarò la seconda capitale dell'Impero, dandole il titolo di Nuova Roma. Nel 395, alla morte dell'imperatore Teodosio, l'Impero romano si divide in due: Oriente e Occidente. Ma già negli ultimi anni dell'Impero Romano, la politica, la cultura, la religione comincia a spostarsi sempre più verso l'Oriente. Quando poi nel 476 d.C. crolla l'Impero Romano d'Occidente, l'Oriente (e Costantinopoli in particolare) assumerà sempre più importanza ed aumenterà sempre di più la separazione (anche linguistica (in Occidente, infatti, si parlava il latino; in Oriente, invece, il greco).

Tutti questi fattori causarono ben 8 scismi in otto secoli tra Roma e Costantinopoli, ma la pace fu poi sempre ricomposta.
Tra Oriente e Occidente iniziano grandi discussioni, anche su temi religiosi. Si discuterà di tutto: di argomenti secondari (come 'obbligo  per i preti di portare la barba!) e di argomenti importanti (primato del Papa, il credo). C'è da aggiungere che nel 691-692 la Chiesa bizantina celebrò il concilio Trullano che con i suoi 102 canoni realizzò una vera e propria riforma, non sentita però dalla Chiesa occidentale. Inoltre, quando in Occidente, a Natale dell'800 Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, nella  Basilica di San Pietro, l'Oriente perse il suo primato di difensore della cristianità e dovette anche "cedere" il posto al Sacro Romano Impero come nuovo erede del vecchio impero romano; finora l'Oriente si era ritenuto l'erede dell'impero romano!
Con questa incoronazione, l'Occidente sembra voltare le spalle all'Oriente!

Intorno all'anno 1000 d.C. le incomprensioni erano diventate sempre più profonde. Per questo motivo, papa Leone IX mandò a Costantinopoli una sua delegazione guidata dal cardinale Umberto da Silva Candida per ricucire i rapporti tra la Chiesa di Roma e quella di Oriente. In realtà l'incontro tra i legati del Papa e il patriarca di Costantinopoli (Michele Cerulario) ebbe effettivi opposti: si scomunicarono a vicenda: questo atto, avvenuto il 16 luglio 1054 segna l'atto ufficiale della prima divisione dei Cristiani: da questo momento di parlerà di Cristiani Cattolici (=universali) e di Cristiani Ortodossi (= fedeli alla vera dottrina).
I primi, i Cattolici, sono i Cristiani d'Occidente, i secondi, gli Ortodossi, sono i Cristiani d'Oriente.


I principali motivi della divisione sono soprattutto due: il problema del "Primato del Papa" e l'aggiunta del "Filioque" fatta al Credo Niceno-Constantinopolitano.

Successivamente alla divisione del 1054, ci sono state le Crociate, la IV in particolare (1204), che ha sicuramente aumentato il divario tra occidente ed oriente; tra chiesa cattolica e chiesa ortodossa, perché i crociati (cristiani cattolici) invasero Costantinopoli (cristiani ortodossi) e la saccheggiarono.
Infine, la caduta di Costantinopoli (1453) in mani ai turchi, che erano musulmani, non permise contatti regolari fra Roma e Costantinopoli, cioè fra cattolici e ortodossi; per cui, a partire dal XV secolo, le due Chiese si allontanarono sempre di più.

Il comunismo, fin dal 1917 ha scosso fortemente le chiese ortodosse della russia e dell'europa occidentale in generale (dal 1944). Ciò ha fatto sembrare che l'oriente fosse diventato ateo ed ha spinto la chiesa cattolica a considerare "terra di missione" l'oriente. Questo ha notevolmente "infastidito" la chiesa orientale, tanto che nel 1992 i primati ortodossi, riuniti a Costantinopoli, hanno protestato contro tale attività missionaria che va a scapito del cammino di riconciliazione dei cristiani d'oriente e d'occidente.
Ultimamente,

FILIOQUE
Nei primi due concili ecumeni (Nicea, 325; Costantinopoli, 381) la Chiesa aveva formulato il Credo che, proprio per questo, fu chiamato "Credo niceno-costantinopolitano".  Il terzo concilio, quello di Efeso, aveva stabilito che il Credo non poteva essere più modificato.
A Toledo, quindi in occidente, nel 587 i cristiani, per combattere l'arianesimo e chiarire quindi che anche il Figlio è Dio, aggiunsero al Credo la parola "Filioque" proprio per indicare che lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio.

Credo nello Spirito Santo
che è Signore e dà la vita
e procede del Padre e del Figlio ( in latino: qui ex Patre Filioque procedit)
e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato
e ha parlato per mezzo dei profeti...
Sarà soltanto nel 1014 che verrà utilizzato il termine nel Credo, e soltanto nel 1274 (nel II Concilio di Lione) fu ufficialmente aggiunto al Credo.

PRIMATO DEL PAPA
I testi evangelici mostrano chiaramente che l'apostolo Pietro ha un ruolo di primo piano rispetto agli altri undici apostoli. Gesù in diversi passi ha indicato Pietro come una figura di primo piano. Dopo che Gesù è salito al cielo, gli apostoli si sono rivolti a Pietro per avere una guida in alcuni momenti importanti.
Prima della loro morte, gli apostoli si sono scelti dei successori (i vescovi): tra tutti i vescovi, quello che è succeduto all'apostolo Pietro ha continuato a godere di maggiore autorità e fu chiamato (per distinguerlo dagli altri vescovi: Papa). Il Papa è quindi il capo della Chiesa perché è il successore dell'apostolo Pietro.
Per gli Orientali, nel periodo che ha preceduto il grande scisma d'oriente, il Papa non doveva essere più il capo di tutta la chiesa, anche di quella orientale. Per loro il capo della Chiesa, se proprio dovrebbe essercene uno, doveva essere il patriarca della città più importante, della città in cui risiedeva l'imperatore: il patriarca di Costantinopoli. Non ritenevano quindi giusto che il Papa reclamasse la sua autorità anche sugli altri quattro patriarcati.

(Notiamo che al tempo delle reciproche scomuniche, il Papa Leone IX era morto: pertanto, l'autorità del Cardinale Umberto, legato pontificio, era già venuta meno, e per questo motivo non avrebbe potuto scomunicare il Patriarca Cerulario. Inoltre, nessun concilio considerato ecumenico dall'altra parte ha mai scomunicato l'altra Chiesa. Molte Chiese Orientali affermano poi di non essersi mai separate dalla Chiesa occidentale, sebbene queste chiese ora non facciano parte della Chiesa Ortodossa.)
Gli eventi successivi (come le crociate) hanno ulteriormente separato Oriente ed Occidente

Il dato di fatto è che tutt'ora la Chiesa occidentale e la Chiesa orientale sono separate, e ognuna si autodefinisce "Chiesa Una Santa Cattolica ed Apostolica", ciò che suggerisce che, con lo Scisma, è l'altra parte ad aver lasciato la vera chiesa: i cattolici infatti chiamano lo Scisma "Grande Scisma d'Oriente" e gli ortodossi "Scisma dei Latini".

PRINCIPALI DIFFERENZE
Cattolici   Ortodossi
Basato sulla
successione di Pietro1
Primato del Papa Non accettato
Chiese autocefale2
Accettata  quando proclama dogmi
Infallibilità del Papa Non ammessa
Aggiunto al Credo
(a Toledo3, 587)1
Filioque
(=e dal Figlio)
Non presente nel Credo
Latino, locali Lingua liturgica Greco
Obbligatorio Celibato del sacerdote Facoltativo (non però per i vescovi e i monaci)
Non ammesso Divorzio Ammesso
prete Nome sacerdote pope
facoltativa barba di solito è portata
Dipinti, statue Immagini sacre Icone
(finestre aperte sul cielo)
Dogma
(= verità di fede)
Immacolata
concezione
Non ammessa
Dogma
(= verità di fede)
Assunzione Non ammessa
Riconosciuto1 Purgatorio Non riconosciuto
21 Concili Solo i primi 7
Con pane azzimo1 Eucaristia Con pane lievitato
1sono le differenze teologiche  presenti già nella prima scomunica del 1054!
2Ogni Chiesa è guidata da un sinodo (assemblea dei vescovi), presieduto da un patriarca (patriarca è il titolo onorifico dato a un ecclesiastico capo di una Chiesa importante). Le principali Chiese ortodosse sono: patriarcato di Costantinopoli (con il primato onorifico di primus inter pares), di Alessandria, la Chiesa ortodossa di Grecia, quella di Romania, di Serbia, di Russia, di Bulgaria.
Il metropolita è un ecclesiastico fra il patriarca e il vescovo.
3Il "Filioque" fu aggiunto ufficialmente nel credo Niceno-Costantinopolitano, soltanto nel secondo Concilio di Lione del 1274.
      

Alcune immagini significative
 

Il principio che sta dietro la scelta dell'iconostasi era che le cose sante non potevano essere svelate perché esiste una gradualità con la quale l’uomo viene educato e si avvicina alla fede. Lo stesso credente, ormai avanzato negli anni, conosce che non può sapere tutto e subito e che esiste sempre un limite oltre al quale il suo sguardo raziocinante flette le ali e cade al suolo.

Iconostasi


Un ottimo sito per conoscere gli ortodossi, dal punto di vista degli stessi ortodossi, è: Ortodossia  cristiana

RICONCILIAZIONE TRA CATTOLICI E ORTODOSSI: L'ECUMENISMO

Scheda CRISTIANI NEL MONDO

 
CULTO ORTODOSSO
La Chiesa ortodossa dà grande valore alla tradizione, la sua liturgia è infatti ricchissima e si rifà a tradizioni molto antiche.
La messa, chiamata da loro sacra liturgia,  avviene con particolare solennità.
La comunione viene somministrata sotto le due specie (con un cucchiaino il sacerdote prende dal calice la particella di pane consacrato imbevuta di vino consacrato.
Le chiese sono ricche di sacre icone e grande valore assume l'usanza del bacio dell'icona.
I sacramenti sono gli stessi dei Cattolici, ma il battesimo avviene mediante triplice immersione nell'acqua (per i cattolici avviene per aspersione). Nel  battesimo si ricevono anche l'eucaristia e la cresima (come era nella Chiesa antica).
Il segno della croce è fatto unendo pollice, indice e medio (per indicare che Dio è uno, ma è anche trinità), toccandosi prima la spalla destra, poi la sinistra e facendo tre segni di croce velocemente per ricordare che non esiste distinzione tra le tre persone della Trinità.
Diverse Chiese ortodosse e antiche Chiese d'Oriente, ancora oggi praticano il digiuno di quaranta giorni per la Quaresima: mangiano un solo pasto e si astengono da carne, uova, latticini, e a volte anche da pesce, olio e vino.

Chiesa in Oriente e in Occidente.
Chiese Orientali è il nome con cui, fin dai primi secoli della Chiesa, si indicavano le comunità cristiane che si svilupparono intorno alla predicazione degli Apostoli e dei loro discepoli in Palestina, Siria, Asia Minore, Mesopotamia, Egitto e India. Queste comunità si svilupparono e divennero centri importanti del cristianesimo che si raggrupparono poi in alcune importanti sedi presiedute da un vescovo chiamato "patriarca". Nacquero così:
 il Patriarcato di Alessandria (Egitto)
 il Patriarcato di Antiochia (Siria e Mesopotamia)
 il Patriarcato di Gerusalemme (Palestina)
 il Patriarcato di Costantinopoli (Bisanzio).
L'attuale patriarca di Costantinpoli è Bartolomeo I (dal 1991; precedente c'è stato Demetrio I, 1972-1991, e prima ancora Atenagora dal 1948),
Ogni Patriarcato sviluppò una propria liturgia e una propria organizzazione a causa della diversa posizione geografica e della differente lingua e cultura.
In Occidente, invece, ci fu un unico Patriarcato, quello di Roma, che fu la sede dell'apostolo Pietro. Infatti, il vescovo di Roma, successore di Pietro, oltre al titolo di sommo pontefice della Chiesa universale, ha anche il titolo di Patriarca di Roma.

Simbolo degli Apostoli Credo Niceno-Costantinopolitano
Io credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, mori e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo,
siede alla destra di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.

 

 

"Il Simbolo degli Apostoli è così chiamato perché a buon diritto è ritenuto il riassunto fedele della fede degli Apostoli. È l'antico Simbolo battesimale della Chiesa di Roma. La sua grande autorità gli deriva da questo fatto".
(Catechismo della Chiesa Cattolica, 194)

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili ed invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato
,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture
,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo
verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine
.

Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio,
e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti
.

Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio,
e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti
.

Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati
.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen
.
  In grassetto le parti non presenti nel Concilio di Nicea del 325, ma aggiunte a quello di Costantinopoli del 381.