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Nel 1054 avviene il primo grande scisma all'interno del Cristianesimo. La parola scisma , nella storia del Cristianesimo, indica le divisioni all'interno della Chiesa. La divisione tra i Cristiani d'Occidente e i Cristiani di Oriente si chiama Scisma d'Oriente, perché è avvenuta a Costantinopoli (in Oriente) nel 1054.
L'Oriente (anche se l'Oriente di allora è l'attuale Medio Oriente) è stato la culla del Cristianesimo: lì è nata la Chiesa, lì sono sorte grandi e importanti comunità di Cristiani, lì si sono svolti i primi concili ecumenici.

Tuttavia, già dalla fine dell'Impero Romano, la politica, la cultura, la religione comincia a spostarsi sempre più verso l'Oriente. Quando poi nel 476 d.C. crolla l'Impero Romano d'Occidente, l'Oriente (e Costantinopoli in particolare) assume sempre più importanza.
Tra Oriente e Occidente iniziano grandi discussioni, anche su temi religiosi. Si discuterà di tutto: di argomenti secondari (come 'obbligo  per i preti di portare la barba!) e di argomenti importanti (primato del Papa, il credo). C'ìè da aggiungere che nel 691-692 la Chiesa bizantina celebrò il concilio Trullano che con i suoi 102 canoni realizzò una vera e propria riforma, non sentita però dalla Chiesa occidentale. Inoltre, quando in Occidente, a Natale dell'800 Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, l'Oriente perse il suo primato di difensore della cristianità e dovette anche "cedere" il posto al Sacro Romano Impero come nuovo erede del vecchio impero romano; finora l'Oriente si era ritenuto l'erede dell'impero romano!

Intorno all'anno 1000 d.C. le incomprensioni erano diventate sempre più profonde. Per questo motivo, papa Leone IX mandò a Costantinopoli una sua delegazione guidata dal cardinale Umberto di Silva Candida per ricucire i rapporti tra la Chiesa di Roma e quella di Oriente. In reltà l'incontro tra il legato del Papa e il patriarca di Costantinopoli (Michele Cerulario) ebbe effettivi opposti: si scomunicarono a vicenda: questo atto, avvenuto il 16 luglio 1054 segna l'atto ufficiale della prima divisione dei Cristiani. Da questo momento di parlerà di Cristiani Cattolici (=universali) e di Cristiani Ortodossi (= fedeli alla vera dottrina). I primi , i Cattolici, sono i Cristiani d'Occidente, i secondi, gli Ortodossi, sono i Cristiani d'Oriente.

I principali motivi della divisione sono soprattutto due: il problema del "Primato del Papa" e l'aggiunta del "Filioque" fatta al Credo Niceno-Constantinopolitano.

Successivamente alla divisione del 1054, ci sono state le Crociate, la IV in particolare, che ha sicuramente aumentato il divario tra occidente ed oriente; tra chiesa cattolica e chiesa ortodossa.
Il comunismo, fin dal 1917 ha scosso fortemente le chiese ortodosse della russia e dell'europa occidentale in generale (dal 1944). Ciò ha fatto sembrare che l'oriente fosse diventato ateo ed ha spinto la chiesa cattolica a considerare "terra di missione" l'oriente. Questo ha notevolmente "infastidito" la chiesa orientale, tanto che nel 1992 i primati ortodossi, riuniti a Costantinopoli, hanno protestato contro tale attività missionaria che va a scapito del cammino di riconciliazione dei cristiani d'oriente e d'occidente.
Ultimamente,

FILIOQUE
Nei primi due concili ecumeni (Nicea, 325; Costantinopoli, 381) la Chiesa aveva formulato il Credo che, proprio per questo, fu chiamato "Credo niceno-costantinopolitano".  Il terzo concilio, quello di Efeso, aveva stabilito che il Credo non poteva essere più modificato.
A Toledo, quindi in occidente, nel 587 i cristiani, per combattere l'arianesimo e chiarire quindi che anche il Figlio è Dio, aggiunsero al Credo la parola "Filioque" proprio per indicare che lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio.
Credo nello Spirito Santo
che è Signore e dà la vita
e procede del Padre e del Figlio ( in latino: qui ex Patre Filioque procedit)
e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato
e ha parlato per mezzo dei profeti...
Sarà soltanto nel 1014 che verrà utilizzato il termine nel Credo, e soltanto nel 1274 (nel II Concilio di Lione) fu ufficialmente aggiunto al Credo.

PRIMATO DEL PAPA
I testi evangelici mostrano chiaramente che l'apostolo Pietro ha un ruolo di primo piano rispetto agli altri undici apostoli. Gesù in diversi passi ha indicato Pietro come una figura di primo piano. Dopo che Gesù è salito al cielo, gli apostoli si sono rivolti a Pietro per avere una guida in alcuni momenti importanti.
Prima della loro morte, gli apostoli si sono scelti dei successori (i vescovi): tra tutti i vescovi, quello che è succeduto all'apostolo Pietro ha continuato a godere di maggiore autorità e fu chiamato (per distinguerlo dagli altri vescovi: Papa). Il Papa è quindi il capo della Chiesa perché è il successore dell'apostolo Pietro.
Per gli Orientali, nel periodo che ha preceduto il grande scisma d'oriente, il Papa non doveva essere più il capo di tutta la chiesa, anche di quella orientale. Per loro il capo della Chiesa, se proprio dovrebbe essercene uno, doveva essere il patriarca della città più importante, della città in cui risiedeva l'imperatore: il patriarca di Costantinopoli. Non ritenevano quindi giusto che il Papa reclamasse la sua autorità anche sugli altri quattro patriarcati.

(Notiamo che al tempo delle reciproche scomuniche, il Papa Leone IX era morto: pertanto, l'autorità del Cardinale Umberto, legato pontificio, era già venuta meno, e per questo motivo non avrebbe potuto scomunicare il Patriarca Cerulario. Inoltre, nessun concilio considerato ecumenico dall'altra parte ha mai scomunicato l'altra Chiesa. Molte Chiese Orientali affermano poi di non essersi mai separate dalla Chiesa occidentale, sebbene queste chiese ora non facciano parte della Chiesa Ortodossa.)

Gli eventi successivi (come le crociate) hanno ulteriormente separato Oriente ed Occidente

Il dato di fatto è che tutt'ora la Chiesa occidentale e la Chiesa orientale sono separate, e ognuna si autodefinisce "Chiesa Una Santa Cattolica ed Apostolica", ciò che suggerisce che, con lo Scisma, è l'altra parte ad aver lasciato la vera chiesa: i cattolici infatti chiamano lo Scisma "Grande Scisma d'Oriente" e gli ortodossi "Scisma dei Latini".

Principali differenze
Basato sulla successione  di Pietro* Primato del Papa Non accettato
Chiese acefale
Accettata  quando proclama dogmi
Infallibilità del Papa Non ammessa
Aggiunto al Credo
(a Toled0)*
Filioque (=e dal Figlio) Non presente nel Credo
Latino, locali Lingua liturgica Greco
Obbligatorio Celibato del sacerdote Facoltativo
Non ammesso Divorzio Ammesso
prete Nome sacerdote pope
Dipinti, statue Immagini sacre Icone
Dogma
(= verità di fede)
Immacolata
concezione
Non ammessa
Dogma
(= verità di fede)
Assunzione Non ammessa
Riconosciuto* Purgatorio Non riconosciuto
Con pane azzimo* Eucaristia Con pane lievitato
* sono le differenze teologiche presenti già nella prima scomunica del 1054!
 

Alcune immagini significative
Il principio che sta dietro la scelta dell'iconostasi era che le cose sante non potevano essere svelate perché esiste una gradualità con la quale l’uomo viene educato e si avvicina alla fede. Lo stesso credente, ormai avanzato negli anni, conosce che non può sapere tutto e subito e che esiste sempre un limite oltre al quale il suo sguardo raziocinante flette le ali e cade al suolo.
Iconostasi


Un ottimo sito per conoscere gli ortodossi, dal punto di vista degli stessi ortodossi, è: Ortodossia  cristiana

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