LUCA: AUTORE DEL VANGELO E DEGLI ATTI  Torna all'indice della tua classe
Bibbia on line

Luca, narra la nascita della Chiesa all'inizio del suo secondo libro, gli "Atti degli Apostoli" che sono la continuazione del suo Vangelo.
Mi sembrano fondamentali le due introduzioni che Luca antepone ai suoi due libri per la varietà di informazioni che ci dà e perché ci informa sul metodo di lavoro da lui seguito:

Introduzione al Vangelo
"Poiché molti han posto mano a stendere  un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teofilo, perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto."
Questa introduzione ci informa che molti, prima di Luca (che scrive dal 70 all'80 d.C.) hanno già scritto qualcosa riguardo agli avvenimenti riguardanti Gesù, hanno scritto i fatti così come li hanno trasmessi coloro che ne sono stati testimoni fin dall'inizio e questi stessi testimoni, sono poi diventati ministri della parola, cioè loro stessi annunciatori.
Adesso anche lui, Luca, discepolo di Paolo, ha deciso di scrivere un resoconto ordinato e completo (partendo "fin dagli inizi"), dopo aver fatto "ricerche accurate su ogni circostanza". Questo resoconto è dedicato a Teofilo, che può essere una persona fisica di nome Teofilo, oppure potrebbe essere la personificazione di qualsiasi cristiano, dal momento che Teofilo significa "amante di Dio".  Perché questo resoconto ordinato? Perché vuole dimostrare a Teofilo (o a qualunque cristiano) che gli insegnamenti ricevuti su Gesù non sono fantasie, ma hanno basi solide. Luca dimostra di seguire un metodo "scientifico" nel suo lavoro.
Introduzione agli Atti degli Apostoli
"Nel mio primo libro ho già trattato, o Teofilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal  principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo."
In questa seconda introduzione ricorda, sempre allo stesso Teofilo, che nel suo primo libro (il Vangelo) ha trattato tutto ciò che riguardava Gesù, dall'inizio (infatti il suo Vangelo inizia addirittura con Zaccaria, padre di Giovanni Battista) fino al giorno in cui ascese al cielo, dopo aver dato istruzioni ai suoi apostoli.

E' importante osservare come a Luca interessa molto far capire che i due libri da lui scritti, in qualche modo sono collegati. Lo dimostra la dedica dei due libri: entrambi sono rivolti a Teofilo; lo dimostra che nel secondo libro fa un esplicito riferimento al primo libro; lo dimostra che il Vangelo lo chiude con il racconto di Gesù che sale al cielo, gli Atti li comincia con lo stesso racconto di Gesù che sale al cielo: quasi a dire "abbiamo lasciato con Gesù che sale al cielo; adesso, ricominciamo da lì e andiamo avanti!".

Perché tanta insistenza ad unire i due libri Perchè a Luca interessa far capire che come sono collegati i due libri, così sono collegate le due storie che sta raccontando; la storia di Gesù non finisce con Gesù che sale al cielo, ma continua; continua con la storia degli apostoli.  In altre parole, gli Apostoli stanno continuando l'opera di Gesù.
Gesù, però, non lascia gli Apostoli in balia di se stessi, non li lascia da soli nell'affrontare un compito così complesso, ma dona lo Spirito Santo che li guiderà nel loro cammino.
Sarà lo Spirito Santo che guiderà la Chiesa dalla sua nascita e che ancora oggi continua a guidarla. Per questo diciamo che oggi il tempo dello Spirito.