CHIESA DI OGGI: PERSONE - DOCUMENTI - RIUNIONI  - Torna all'indice



chiesetta
Il termine Chiesa deriva dal greco dal greco "ek-kalein" (=chiamare da, chiamare fuori),
da cui "ekkle'sia", il significato piu' corretto e' "convocazione", "comunita' di chiamati". Designa assemblee del popolo, generalmente di carattere religioso. E' il termine frequentemente usato nell'Antico Testamento greco per indicare l'assemblea del popolo eletto riunita davanti a Dio, soprattutto l'assemblea del Sinai, dove Israele ricevette la Legge e fu costituito da Dio come suo popolo santo. Definendosi "Chiesa", la prima comunita' di coloro che credevano in Cristo si riconosce erede di quell'assemblea. In essa, Dio "convoca" il suo Popolo da tutti i confini della terra. Nel linguaggio cristiano, il termine "Chiesa" designa l'assemblea liturgica, ma anche la comunita' locale o tutta la comunita' universale dei credenti. Di fatto questi tre significati sono inseparabili. La "Chiesa" e' il popolo che Dio raduna nel mondo intero. Essa esiste nelle comunita' locali e si realizza come assemblea liturgica, soprattutto eucaristica. Essa vive della Parola e del Corpo di Cristo, divenendo cosi' essa stessa Corpo di Cristo.
Per estensione si chiama "chiesa" anche il luogo in cui la comunita' cristiana si riunisce, cioe' l'edifico sacro. (vedi anche spazi chiesa medievale)
Per evitare confusione la Chiesa-comunita' la scriviamo con l'iniziale maiuscola, mentre la chiesa-edificio in minuscolo.


chiesa nel senso di edificio Chiesa nel senso corretto di "comunità"


PERSONE:

La Chiesa - Popolo di Dio

Le caratteristiche del Popolo di Dio

Il Popolo di Dio presenta caratteristiche che lo distinguono nettamente da tutti i raggruppamenti religiosi, etnici, politici o culturali della storia:

- E' il Popolo di Dio: Dio non appartiene in proprio ad alcun popolo. Ma egli da coloro che un tempo erano non-popolo ha acquistato un popolo: "la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa".
- Si diviene membri di questo Popolo non per la nascita fisica, ma per la "nascita dall'alto", "dall'acqua e dallo Spirito", cioe' mediante la fede in Cristo e il Battesimo.

Tale Popolo di Dio, comprende fedeli laici e fedeli appartenenti al clero.
CLERO: "Il ministero ecclesiastico di istituzione divina viene esercitato in diversi ordini, da quelli che gia' anticamente sono chiamati vescovi, presbiteri, diaconi".
La dottrina cattolica, espressa nella Liturgia, nel magistero e nella pratica costante della Chiesa, riconosce che esistono due gradi di partecipazione ministeriale al sacerdozio di Cristo: l'episcopato e il presbiterato. Il diaconato e' finalizzato al loro aiuto e al loro servizio. Per questo il termine " sacerdos" - sacerdote - designa, nell'uso attuale, i vescovi e i presbiteri, ma non i diaconi. Tuttavia, la dottrina cattolica insegna che i gradi di partecipazione sacerdotale (episcopato e presbiterato) e il grado di servizio (diaconato) sono tutti e tre conferiti da un atto sacramentale chiamato "ordinazione", cioe' dal sacramento dell'Ordine: fanno quindi parte del clero tutti coloro che hanno ricevuto il sacramento dell'ordine Sacro.
            Questo sacramento ha quindi la particolarita' rispetto a tutti gli altri, di essere ricevuto in tre gradi (o ordini) diversi: diaconato, presbiterio, episcopato.
       

1^ grado: DIACONATO: si diventa diacono (parola greca che significa "servitore"). "In un grado inferiore della gerarchia stanno i diaconi, ai quali sono imposte le mani "non per il sacerdozio, ma per il servizio". Per l'ordinazione al diaconato soltanto il vescovo impone le mani, significando cosi' che il diacono e' legato in modo speciale al vescovo nei compiti della sua "diaconia".
I diaconi partecipano in una maniera particolare alla missione e alla grazia di Cristo.
Il sacramento dell'Ordine imprime in loro un segno ("carattere") che nulla puo' cancellare e che li configura a Cristo, il quale si e' fatto "diacono", cioe' il servo di tutti.
Compete ai diaconi, tra l'altro, assistere il vescovo e i presbiteri nella celebrazione dei divini misteri, soprattutto dell'Eucaristia, distribuirla, assistere e benedire il matrimonio, proclamare il Vangelo e predicare, presiedere ai funerali e dedicarsi ai vari servizi della carita'.
Durante la celebrazione si distingue dal sacerdote, perché indossa la stola in senso diagonale. Prima del diaconato si ricevono i ministeri del lettorato e dell'accolitato; almeno sei mesi  dopo tali ministeri si puo' ricevere il diaconato.
 

2^ grado: PRESBITERATO: sono i sacri Ministri che hanno ricevuto l'Ordine sacro.  "I presbiteri, pur non possedendo il vertice del sacerdozio e dipendendo dai vescovi nell'esercizio della loro potesta', sono tuttavia a loro uniti nell'onore sacerdotale e in virtu' del sacramento dell'Ordine, a immagine di Cristo, sommo ed eterno sacerdote, sono consacrati per predicare il Vangelo, pascere i fedeli e celebrare il culto divino, quali veri sacerdoti del Nuovo Testamento ". Il loro ministero si compie nel consacrare l'Eucaristia, amministrare i sacramenti, insegnare e guidare le comunita' di fedeli. Essi agiscono in persona di Cristo divenendo dispensatori della grazia di Dio.

3^ grado: EPISCOPATO. "La consacrazione episcopale conferisce pure, con l'ufficio di santificare, gli uffici di insegnare e di governare... Infatti... con l'imposizione delle mani e con le parole della consacrazione la grazia dello Spirito Santo viene conferita e viene impresso un sacro carattere, in maniera che i vescovi, in modo eminente e visibile, sostengono le parti dello stesso Cristo Maestro, Pastore e Pontefice, e agiscono in sua persona. "Percio' i vescovi, per virtu' dello Spirito Santo, che loro e' stato dato, sono divenuti i veri e autentici maestri della fede, i pontefici e i pastori".

            Per divina istituzione, sono i successori degli Apostoli, e i Pastori delle Chiese particolari (o Diocesi), nelle quali esercitano
            l'ufficio di santificare, insegnare e governare, in piena comunione col Papa e con gli altri vescovi.

            Caratteristiche esteriori della consacrazione episcopale sono: la mitria (o mitra), formata da due parti piatte, a punta, e da due nastri cadenti
            sulle spalle; il pastorale: bastone che richiama nella forma quello usato dai pastori (il Vescovo e' il pastore della comunita'); la croce pettorale,
            l'anello della consacrazione, simbolo del legame tra il Vescovo e la sua chiesa; la casula, mantello di colore diverso, a seconda del periodo
            dell'anno liturgico; coloro distintivo e' il fucsia.
            Arcivescovo e metropolita: alcuni gruppi di diocesi si raccolgono in province. Tra i vescovi, colui che svolge funzioni di primazia, e' detto
            metropolita. I vescovi responsabili di diocesi molto grandi (come Milano, New York, Citta' del Capo...) vengono chiamati spesso
            arcivescovi  e sono affiancati da altri vescovi ausiliari o coadiutori.
            In Oriente, tra gli ortodossi, il vescovo ha l'epigonatio (insegna onorifica tipica della chiesa ortodossa); il sacco (e' una specie di mantello
            che riprende quello degli antichi imperatori); l'omoforio (la stola tipica dei vescovi orientali); la mitra (o mitria, la forma ricorda la corono imperiale);
            il pastorale (la forma richiama il bastone dei medici antichi).
            Anche i cardinali, come sacramento, sono vescovi;
            questi sono scelti dal Papa ed hanno il compito di eleggere il nuovo Papa (nel conclave) e di aiutare il papa nella guida della Chiesa;
            colore tipico dei cardinali e' il rosso.
            Lo stesso Papa, come sacramento, e' un vescovo.
            E' il vicario di Cristo, successore dell'Apostolo Pietro (come tale quindi capo della Chiesa), sommo Pontefice della Chiesa,
            Vescovo di Roma, Patriarca delll'Occidente, sovrano dello Stato della Citta' del Vaticano.
            I  cardinali sono i vescovi chiamati ad essere i piu' vicini collaboratori e consiglieri del Papa nella guida della Chiesa.
            Costituiscono il Sacro Collegio. Alla morte del Papa, riuniti in Conlave, eleggono il suo successore.

RELIGIOSI: dalle fila dei fedeli laici e dei fedeli appartenenti al clero (chierici) nasce il grande filone dei religiosi: ossia tutti quei battezzati che hanno deciso di dedicare la propria vita completamente a Dio e al prossimo.
            I religiosi fanno vita fraterna e vivono in comunita'; emettono dei "voti" pubblici, cioe' seguono i
            cosiddetti "consigli evangelici" (consigli quindi, non obblighi, presenti nel Vangelo) per vivere una vita
            in perfetta sintonia col le parole di Cristo. Si tratta del consiglio di poverta', castita' e obbedienza.
            A queste tre promesse, se ne aggiunge una quarta, chiamata "carisma" (dal greco "dono"), che da una parte
            distingue i vari gruppi religiosi, dall'altra indica qual e' il loro "dono" alla Chiesa. Per esempio, i francescani,
            nati nel XIII sec., avevano come carisma (dono) quello di annunciare Cristo tra le persone, in semplicita' e poverta'.
            I domenicani, nati sempre nel XIII sec., avevano come carisma quello di studiare per combattere le eresie
            contro la Chiesa.
            I religiosi sono quindi suore, frati, monaci e monache che formano gli Istituti Religiosi, o le Congregazioni Religiose.
            Normalmente le famiglie religiose piu' antiche si chiamano Ordini Religiosi.
            Vivono in comunita', indossano un abito particolare e seguono le norme contenute in una Regola.
            Dei religiosi, alcuni sono presbiteri, altri no. I religiosi diventano tali attraverso la Professione religiosa.
            Una particolare forma di consacrazione e' quella che permette di entrare a far parte degli Istituti Secolari,
            i cui membri, pur vincolati all'osservanza di castita', poverta' e obbedienza, continuano a vivere nel mondo (per es. il Terz'Ordine Francescano).

LAICI: "Col nome di laici si intendono tutti i fedeli a esclusione dei membri dell'ordine sacro e dello stato religioso riconosciuto dalla Chiesa, i fedeli cioe', che, dopo essere stati incorporati a Cristo col Battesimo e costituiti Popolo di Dio, e nella loro misura resi partecipi della funzione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, per la loro parte compiono, nella Chiesa e nel mondo, la missione propria di tutto il popolo cristiano.
"I laici sono quindi tutti quei battezzati che non appartengono né al clero, né ai religiosi, ma vivono il loro stato di battezzati secondo il loro proprio stato di vita.
            Un insegnante, ad es., vive il proprio essere cristiano nel proprio lavoro, come insegnante.
            Dal greco laos, che significa popolo, sono i battezzati che non hanno ricevuto il sacramento dell'Ordine sacro.
            I laici di sesso maschile possono ricevere dal vescovo un ministero stabile a servizio della Liturgia della Parola e dell'Eucaristia:
            sono i Lettori e gli Accoliti. I primi hanno il compito di proclamare le letture durante la Messa e di collaborare con il parroco nell'organizzazione
            della catechesi; i secondi possono distribuire l'Eucaristia durante la Messa, portarla ad anziani e malati,
            si impegnano in particolar modo nelle opere di carita'.
            I laici sono, nella Chiesa, la categoria piu' numerosa, e sono chiamati anche Fedeli.

DOCUMENTI: al di sopra di qualsiasi documento, c'e' la Bibbia che, per i Cristiani, e' Parola di Dio;
        da questa la Chiesa trae la sua linfa vitale.
    DOCUMENTI DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II. Si tratta dei documenti prodotti dall'ultimo Concilio, il 21°.
    Questi documenti hanno preparato i binari per l'attuale vita della Chiesa; hanno prodotto grandi cambiamenti;
    alcuni di quali sono ancora in fase di attuazione. Il Concilio Vaticano II (in sigla CVII), ha prodotto 4 costituzioni,
    9 decreti e 3 dichiarazioni. Precisamente:
    1. Costituzione: "Sacrosantum Concilium", (Il Sacro Concilio...), 4/12/1963, sulla Sacra Liturgia;
    2. Costituzione dogmatica: "Lumen Gentium", (Luce delle genti...), 16/11/1964, sulla Chiesa;
    3. Costituzione dogmatica: "Dei Verbum", (La Parola di Dio...), 18/11/1965, sulla Divina Rivelazione;
    4. Costituzione pastorale: "Gaudium et Spes", (Le gioie e le speranze...), 7/12/1965, sulla Chiesa nel mondo contemporaneo.

    1. Decreto: "Inter mirifica", (Tra le meravigliose invenzioni...), 4/12/1963, sugli strumenti della comunicazione sociale;
    2. Decreto: "Orientalium Ecclesiarum", (Delle Chiese orientali...), 21/11/1964, sulla Chiesa Orientali Cattoliche;  
    3. Decreto: "Unitatis Redintegratio", (Il ristabilimento dell'unita'...), 21/11/1964, sull'Ecumenismo;
    4. Decreto: "Christus Dominus", (Cristo Signore...), 28/10/1965, sull'Ufficio pastorale dei Vescovi;
    5. Decreto:  "Perfectae Caritatis", (Il raggiungimento della perfetta carita'...), 28/10/1965, sul rinnovamento della vita religiosa;
    6. Decreto: "Optatam totius", (Il rinnovamento di tutta la Chiesa...), 28/10/1965,  sulla formazione sacerdotale;
    7. Decreto: "Apostolicam actuositatem", (L'attivita' apostolica...), 18/11/1965, sull'apostolato dei laici;
    8. Decreto: "Ad Gentes", (Alle genti...), 7/12/1965, sull'attivita' missionaria della Chiesa;
    9. Decreto: "Presbiterorum Ordinis", (L'ordine dei presbiteri...), 7/12/1965, sul ministero e la vita sacerdotale.

    1. Dichiarazione: "Gravissimum educationis", (La grande importanza dell'educazione...), 28/10/1965, sull'educazione cristiana;
    2. Dichiarazione: "Nostra Aetate", (Nel nostro tempo...), 28/10/1965, sulle relazione della Chiesa con le religioni non cristiane.
    3. Dichiarazione: "Dignitatis humanae", (La dignita' umana...), 7/12/1965, sulla liberta' religiosa.
        Questi documenti, sono stati scritti nella lingua ufficiale della Chiesa, il latino, e prendono il nome dalle prime
        due parole - latine - con le quali inizia il documento.

CODICE DI DIRITTO CANONICO: e' stato promulgato nel 1983. Il papa di allora, Giovanni Paolo II, ha definito
    "atto storico" la promulgazione di questo codice. Si tratta del principale strumento legislativo della Chiesa,
    complementare all'insegnamento del Concilio Vaticano II. Sempre lo stesso Papa, lo ha definito "come lo strumento
    indispensabile per assicurare il debito ordine sia nella vita individuale e sociale, sia nell'attivita' stessa della Chiesa
".
    Comprende 1752 canoni (articoli di legge), divisi in sette libri; I libro: Norme generali (canoni 1-203); II libro: Il popolo di
    Dio (canoni 204-746); III libro: La funzione di insegnare della Chiesa (canoni 747-833);  IV libro: La funzione di santificare
    della Chiesa (canoni 834-1253); V libro: I beni temporali della Chiesa (canoni 1254-1310); VI libro:  Le sanzioni nella Chiesa;
    (canoni 1311-1399);  VII libro: I processi (canoni 1400-1752).

 
Approfondimenti     Qui puoi trovare on-line tutto il testo del Codice di Diritto Canonico

CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA: nato nel 1992, il Papa Giovanni Paolo II, nella presentazione, lo definisce come
    "un'esposizione della fede della Chiesa e della dottrina cattolica, attestate o illuminate dalla Sacra Scrittura,
    dalla Tradizione apostolica e dal Magistero della Chiesa. Io Lo riconosco come uno strumento valido e legittimo al
    servizio della comunione ecclesiale e come una norma sicura per l'insegnamento della fede
."... "Questo Catechismo viene
    dato perché serva come testo di riferimento sicuro e autentico per l'insegnamento della dottrina cattolica...
".    
    Questo Catechismo, quindi, spiega in modo semplice e chiaro per tutti, cio' che la Chiesa crede e proclama;
    semplifica i testi del CVII.
    Sono 2865 articoletti divisi in 4 parti: La professione della fede; la celebrazione del mistero cristiano;  la vita in Cristo;
    la preghiera cristiana.
 
Approfondimenti Qui trovi on-line il testo del Catechismo della Chiesa Cattolica


RIUNIONI:
CONCILIO ECUMENICO: il Concilio Ecumenico e' la riunione di tutti i Vescovi del mondo insieme al Papa.
    E' infatti il Papa che convoca il concilio ecumenico e indica gli argomenti da trattare.
    Finora sono stati convocati 21 concili ecumenici, l'ultimo e' il Concilio Ecumenico Vaticano II, convocato da Papa Giovanni XXIII
    (morto, nel 1963), l'11 ottobre 1962,  e concluso l'8 dicembre del 1965 con Papa Paolo VI (morto nel 1978);
    a questo concilio hanno partecipato oltre 2400 vescovi.
    Nel numero dei questi 21 concili, non rientra il Concilio di Gerusalemme del 49 d.C., al quale parteciparono gli
    stessi 12 Apostoli: e' il primo concilio della storia della Chiesa.
    Tutti e 21 concili sono importantissimi, ma non tutti sono riconosciuti da tutti i cristiani,
    infatti solo i primi 7 concili sono validi per tutti i cristiani; si tratta dei concili:
    1. Nicea I (325 d.c.) - 2. Costantinopoli (381) - 3. Efeso (431) -  4 Calcedonia (451) - 5. Costantinopoli II (553)
    6. Costantinopoli III (680-681) - 7. Nicea II (787) (vedi le citta').

Approfondimenti     Qui puoi vedere l'elenco e la storia dei  21 concili


SINODO: La parola "Sinodo" viene dal greco e significa piu' o meno convegno, riunione, ritrovarsi insieme.
    Nel linguaggio cristiano ha una lunga storia, perché e' il termine tecnico usato fin dall’antichita' per designare la riunione,
    un convegno di vescovi nella Chiesa orientale. Questa riunione, chiamata "sinodo", e' stata istituita da Paolo VI il
    15 settembre del 1965, all’indomani del Concilio Vaticano II. Il Sinodo puo' essere convocato solo dal Papa quando
    sorge la necessita' di consultare l’episcopato su argomenti che interessano l’intera Chiesa Cattolica.
    Lo scopo per cui Paolo VI istitui' il Sinodo dei vescovi e' descritto molto chiaramente in un Canone del Diritto Canonico
    (canone 342), che dice che si tratta di un’assemblea di vescovi, i quali - scelti dalle diverse regioni del mondo -
    si riuniscono in tempi determinati per favorire una stretta unione tra il Romano Pontefice ed i vescovi stessi e per prestare aiuto,
    con il loro consiglio, al Romano Pontefice nella salvaguardia della disciplina e della dottrina cristiana. Si riuniscono, quindi,
    per dare un aiuto ed un sostegno al Papa nel governo della Chiesa universale. Si tratta di un organismo di consulta,
    cioe' ha un’autorita', almeno finora, non deliberativa, non decisionale, ma da' dei consigli, dei pareri, fa delle proposte.

 CONCISTORO: Nei Concistori, i Cardinali prestano principalmente aiuto con attivita' collegiale al Supremo Pastore della Chiesa.
    Il Concistoro si riunisce per ordine del Romano Pontefice e sotto la sua presidenza; un Concistoro puo' essere
    ordinario o straordinario.  In quello ordinario vengono convocati tutti i Cardinali, almeno quelli che si trovano nell'Urbe (ossia a Roma),
    per essere consultati su qualche questione grave, che tuttavia si verifica piu' comunemente, o per compiere determinati
    atti della massima solennita'.
    In quello straordinario, che si celebra quando lo suggeriscono particolari necessita' della
    Chiesa o la trattazione di questioni particolarmente gravi, vengono convocati tutti i Cardinali.
    Solo il Concistoro ordinario in cui si celebrino particolari solennita' puo' essere pubblico, in cui cioe', oltre ai Cardinali,
    vengono ammessi i Prelati, i legati delle societa' civili ed altri che vi sono invitati.

CONCLAVE: deriva dal latino "cum clavis" cioe' "chiuso a chiave", indicava infatti la stanza, appunto "chiusa a chiave",
    nella quale i cardinali, eleggevano il nuovo Pontefice. Oggi, piu' che la stanza, che e' sempre la Cappella Sistina, si indica la riunione
    con la quale i Cardinali (e soltanto loro), eleggono il Papa. Il 22 febbraio 1986, Il Papa Giovanni Paolo II ha emanato
    la  Costituzione Apostolica "Universi Dominici Gregis" che riguarda la vacanza della Sede Apostolica e le norme
    per l'elezione del Papa (la Sede Apostolica si dice "vacante" quando e' morto il Papa o quando, per altro motivo, non c'e'
    un Papa alla guida della Chiesa). Possono partecipare all'elezione del Papa solo i cardinali che, il giorno prima della
    morte del Papa, non abbiano compiuto gli ottant'anni di eta'; quelli ultra ottantenni possono partecipare solo alle riunioni
    preliminari al Conclave. Nella Costituzione "Universi Dominici Grecis" e' stato fissato a 120 il numero massimo
    dei cardinali elettori.
    Voto. L'elezione del Pontefice continua ad avvenire nella Cappella Sistina, nel Vaticano. Non e' obbligatorio che avvenga
    nella Cappella Sistma, ma non puo' comunque avvenire al di fuori del Vaticano.
    Per eleggere il Papa e' necessaria una maggioranza di due terzi dei votanti. "Ciascun Cardinale elettore,
    in ordine di precedenza, dopo aver scritto e piegato la scheda, tenendola sollevata in modo che sia visibile, la porta all'altare,
    in fondo alla Sistina, presso il quale stanno gli Scrutatori e sul quale e' posto un recipiente coperto da un piatto per raccogliere
    le schede. Giunto la', il Cardinale elettore pronuncia ad alta voce la seguente formula di giuramento: 'Chiamo a testimone
    Cristo Signore, il quale mi giudichera', che il mio voto e' dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto
.'
    Depone, quindi, la scheda nel piatto e con  questo la introduce nel recipiente. Eseguito cio', fa inchino all'altare e torna
    al suo posto".
    Fumata bianca. Al termine di ogni votazione le schede, votate e lette, saranno forate con un ago, "nel punto in cui si trova
    la parola Eligo (scelgo, eleggo)", legate con un filo e bruciate, insieme ai fogli sui quali i cardinali si segnano i risultati.
    Quel fuoco e' la "fumata" che usciva dal comignolo della Sistina.  Per rendere piu' facile la comprensione dell'andamento
    del voto, si colora il fumo: lo si rende nero con un candelotto nero, se il voto va a vuoto; lo si rende bianco (paglia asciutta, oggi 
    candelotto bianco) se il Papa viene eletto.
    Una traccia del voto resta e restera': alla fine del Conclave il cardinale camerlengo stende una relazione delle votazioni
    "chiusa in una busta sigillata", che potra' essere aperta solo da un Papa.
    Accettazione. Arrivati alla scelta dell'eletto, a lui sara' posta la domanda: "Accetti la tua elezione a Sommo Pontefice?";
    alla risposta affermativa, ci sara' l'ossequio dei cardinali, ultimo atto del Conclave, dopo che all'eletto sara' stata posta
    l'ultima domanda: "Come vuoi essere chiamato?".
    "Habemus papam". Ormai Papa, l'eletto verra' condotto alla Camera lachrimatoria, una piccola stanza sulla sinistra
    dell'altare, che prende nome dalle lacrime che i Papi appena eletti versano sulla propria nuova condizione.
    La' saranno stati collocati i tre abiti bianchi di taglia diversa. Il nuovo Papa indossera' la veste bianca e il cardinale
    protodiacono, annuncera' alla gente riunita in piazza san Pietro: "Nuntio vobis gaudium magnum: Habemus papam"
    (Vi annuncio una grande gioia: abbiamo il Papa).

    Nel conclave del 2005 durante il quale e' stato eletto il 265° pontefice, Benedetto XVI, hanno partecipato
    117 cardinali elettori.  E' stato il conclave con il maggior numero di cardinali. Nel conclave del 2013 e' stato
    eletto l'attuale pontefice: Francesco, il 266° papa della Chiesa.
 
Approfondimenti Scarica Scarica file la Costituzione Apostolica "Universi Dominici Grecis"

LA FEDE DELLA CHIESA CATTOLICA:
I dogmi:
Con il termine Fede della Chiesa si intendono le Verita' in cui essa crede e che propone a credere ai fedeli. Queste verita' si chiamano Dogmi.
Il Dogma e' una Verita' rivelata da Dio e, come tale, definita dal Magistero della Chiesa.

I dogmi:
I primi e fondamentali Dogmi sono contenuti nei Simboli, che, fin dai primi secoli, divennero le formule ufficiali da conoscere e da credere per ricevere il Battesimo.
Il piu' completo di essi e' il Simbolo Niceno-Costantinopolitano, che viene recitato durante la Messa.
Esso contiene le principali verita' che riguardano Dio Padre, lo Spirito Santo, Gesu' Cristo, vero uomo e vero Dio, incarnato, morto e risorto per la salvezza dell'uomo, la Chiesa, la risurrezione dei corpi, il giudizio finale e la vita eterna:
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesu' Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal Cielo, e per opera dello Spirito Santo si e' incarnato nel seno della Vergine Maria e si e' fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori' e fu sepolto. Il terzo giorno e' risuscitato, secondo le Scritture, e' salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra', nella gloria, a giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avra' fine.
Credo nello Spirito Santo, che e' signore e da' la vita e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio e' adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo nella Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verra'.

Dogmi successivi:
Lungo il corso dei secoli, la Chiesa ha riconosciuto altri Dogmi, proponendo nuove Verita' definite o da un Concilio Ecumenico o da un papa ex cathedra. Eccone alcuni:
la Bibbia e' ispirata da Dio, e' stata cioe' scritta sotto l'influsso e l'assistenza dello Spirito Santo (Concili di Trento e Vaticano I);
l'uomo, per le conseguenze del peccato originale, e' inclinato al male e non puo' salvarsi senza l'aiuto e la grazia, meritata da Cristo e comunicata attraverso i Sacramenti, che sono sette (Concilio di Trento);
la Messa e' l'unico e vero sacrificio della nuova Legge (Concilio di Trento);
nell'Eucaristia, sotto le apparenze del pane e del vino, e' presente veramente, realmente e sostanzialmente Gesu', in corpo, sangue, anima, divinita' e umanita' (Concilio di Trento);
il papa, quando parla ex cathedra, cioe' definisce verita' di fede o di morale, e' infallibile (Concilio Vaticano I);
Maria, madre di Gesu', e' Immacolata: e' stata cioe' concepita senza peccato originale, e non si e' mai macchiata di colpa alcuna (Pio IX, 8 dicembre 1985);
la Vergine Maria, dopo la sua vita terrena, e' stata assunta in anima e corpo al Cielo, e vive nella gloria col suo corpo glorioso, anticipando la sorte futura di ogni cristiano (Pio XII, 1 novembre 1950).