LA CHIESA MEDIEVALE

La presenza di Cristo nel luogo di culto veniva messa in rilievo da alcuni elementi essenziali per la celebrazione eucaristica.
Prima di tutto l'altare (1), o mensa eucaristica: è al centro della celebrazione eucaristica e assume il significato di presenza di Cristo, perché si ricollega al sacrificio di Gesù che muore per salvare il mondo: è anche mensa, cioè tavola imbandita, banchetto, alla quale i fedeli sono convocati.
Fino al Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965) l'altare era distanziato dai fedeli; questi assistevano alla celebrazione nelle navate (2), che potevano essere una o tre o cinque, divise da pilastri o colonne.
L'area del presbiterio (3) era infatti divisa dall'assemblea dei fedeli da balaustre.
L'altare era disposto in modo che il prete celebrasse la messa con le spalle rivolte all'assemblea.
Spesso, sopra all'altare, c'erano dipinti o immagini sacre.
Negli edifici più grandi, si trovavano altari, chiamati altari laterali (4) perché era possibile celebrare più di una messa contemporaneamente.
Nel tabernacolo (5) di un altare laterale era in genere custodito il pane consacrato avanzato dall'Eucaristia.
Il luogo in cui veniva proclamato il Vangelo e da cui il sacerdote teneva la predica, era detto pulpito (6). In genere era in posizione rialzata e in un punto visibile dall'assemblea.
Il seggio del celebrante (7) stava al centro del presbiterio. Era diverso dagli altri posti a sedere per evidenziare la presenza di Cristo in colui che guida la preghiera dell'assemblea. Spesso, alle sue spalle stava il coro (8), in genere nell'abside semicircolare (9). Il coro era l'insieme dei seggi occupati dai presbiteri o dai monaci durante le celebrazioni liturgiche. L'abside, poi, era quasi sempre rivolta a oriente. Questo, non solo perché così gli interni venivano illuminati dal sole per più tempo nell'arco della giornata, ma anche perché l'oriente è un forte simbolo: a est, infatti, sorge il sole,  che i cristiani collegano a Gesù "luce del mondo".
Nei primi secoli, tra l'altro, i cristiani pregavano rivolti di preferenza verso est.
Il fonte battesimale (10) si trovava spesso in un altro locale, detto battistero; diversamente era generalmente collocato in una cappella laterale della chiesa.
La pianta stessa della chiesa, dopo il 1000, si richiama alla croce di Gesù: è detta a croce latina (come questa dell'immagine), quando il transetto (il braccio orizzontale della chiesa, nella figura è colorato di verde e giallo) è più corto della navata. E' invece detta a pianta greca, quando il transetto è lungo esattamente come la somma della navata e dell'abside; in tal caso, si dice anche che si tratta di una pianta centrale, per la posizione in cui viene a trovarsi l'altare.