Si articola in una serie
di movimenti di risveglio che ,
fra
il '600 e il '700,
contestano la mancanza di
fervore
missionario, dovuto anche a un
legane eccessivo con lo Stato nelle
denominazioni del primo protestantesimo.
Nel mondo luterano nasce il pietismo
Nel mondo calvinista nasce il battismo.
Nel mondo anglicano nasce il metodismo.
Le
correnti pietiste
Il pietismo, in ambito luterano, nasce protestando contro il dogmatismo
teologico e la freddezza di una Chiesa di Stato che sembra spesso
proporre un cristianesimo di routine.
Il movimento si organizza negli anni 1670 intorno a Philipp
Jacob
Spener (1635-1705).
Le due correnti principali sono: Moravi e Brethren (fratelli)
I battisti
Due correnti storiografiche si contrappongono a proposito delle origini
del movimento battista.
Una riconduce i battisti alla Riforma
radicale e in particolare
agli anabattisti. Una seconda considera invece il movimento battista
come un rinnovamento all'interno del mondo riformato di origine
calvinista.
Questo non significa che i battisti non siano stati influenzati da
correnti della Riforma Radicale, in particolare dai mennoniti.
La corrente dei battisti generali viene fatta risalire a John
Smyth
(1570-16012). Perseguitato in Inghilterra come dissidente, Smyth si
trasferì in Olanda nel 1607. Qui venne fortemente
influenzato
dai mennoniti olandesi, nella cui Chiesa peraltro non fu mai ricevuto.
Il primo gruppo di "battisti" continuava a muoversi nell'ambito di una
teologia riformata, ma critica il legame di talune Chiese riformate
(come quella anglicana) con lo Stato, che vedeva simboleggiato nel
battesimo dei bambini. A quest'ultimo veniva sostituita la libera
scelta del battesimo degli adulti.
Dopo la morte di Smyth il gruppo adottò la posizione
arminiana
(secondo cui la grazia è offerta a tutti), distinta sia dal
classico predestinazionismo calvinista sia dall'interpretazione
mennonita del libero arbitrio.
La corrente dei battisti
"generali" influenzò
certamente
la nascita dei primi battisti
"particolari" (che mantenevano
invece la nozione calvinista della predestinazione). Il battismo
"particolare" può essere considerato uno sviluppo radicale
del
mondo puritano, nel senso che la separazione del calvinismo inglese
dalla Chiesa Inghilterra veniva sottolineata con il rifiuto del
battesimo ricevuto dagli anglicani e dagli stessi congregazionalisti.
Non si deve dimenticare che il battismo così come oggi lo
conosciamo deriva largamente dalla corrente "particolare".
Vi sono denominazioni battiste "del settimo giorno" che sono
"sabatiste" (Avventisti del settimo giorno).
Una maggiore integrazione fra le chiese battisti italiane si
è
avuta con la fondazione dell'UCEBI
(Unione cristiana evangelica
battista d'Italia).
Metodisti
All'interno del mondo anglicano il risveglio più importante
nasce all'università di Oxford, dove negli anni 1720 un
gruppo
di studenti guidato da John
Wesley (17031791), dal suo
fratello
Charles
(17071788) e da Gorge
Whitefield (1714-1770), si
riunisce in un circolo di fervore per studiare "metodicamente" la
Bibbia e la spiritualità.
Usciti da Oxford, i giovani "metodisti" si avviarono alla carriera
ecclesiastica.
Nel 1738, John Wesley ha una profonda esperienza spirituale che
è alle origini di alcuni elementi fra i più
distintivi e
caratteristici del secondo protestantesimo. Wesley sperimenta la
conversione (giustificazione per fede) come inizio del cammino verso
una seconda esperienza cruciale, la santificazione.
I convertiti vengono organizzati in piccoli gruppi, permettendo ai
laici di predicare. Quando allo scoppio della rivoluzione americana i
metodisti delle colonie rischiano di rimanere senza guida, Wesley si
decide ad ordinare pastori (pur senza essere vescovo), consacrando
così la separazione dalla Chiesa d'Inghilterra. Muore nel
1791.
La Chiesa metodista rimaneva "episcopale", in quanto governata da
vescovi, senza però che questi ultimi avessero il ruolo
teologico che attribuiscono loro la Chiesa cattolica o quella
anglicana.
Nel 1979 il
lungo processo di integrazione fra chiese valdesi
e metodiste in Italia è venuto a compimento con un pieno
coordinamento organizzativo, che pure salvaguarda le tradizioni delle
due chiese e l'autonomia della componente metodista.
Il
Movimento della Restaurazione
(Discepoli di Cristo, Chiese di
Cristi, Chiese cristiane).