
L'uomo della preistoria era
fortemente religioso; le testimonianze della sua religiositą le possiamo
ricavare:
Religione dei popoli della mesopotamia (sumeri,
accadi, babilonesi, assiri).
(
Religione degli Egizi
(
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Il faraone č il sovrano assoluto, considerato divino perché rappresenta in
terra il dio sole, Ra; ha poteri civili e religiosi.
Adora moltissime divinitą che sono rappresentate in forma antropomorfica e
zoomorfica.
Il mito di Osiride e di Iside esprime la grande certezza degli Egizi
dell'esistenza di una vita dopo la morte.
Il "Libro dei morti", testo sacro, illustrava il viaggio del defunto verso
l'oltretomba; questo viaggio si concludeva davanti ad un tribunale presieduto da
Osiride, composta da 42 giudici davanti ad ognuno dei quali ci si doveva
discolpare da vari peccati. Tutto si concludeva con la
"pesatura" del cuore da
parte di Anubi: su un piatto di una bilancia veniva posto il cuore del defunto,
sull'altro piatto la piuma della veritą; se il cuore era pił pesante
significava che era pieno di male, quindi il defunto veniva divorato da un
mostro a tre teste; viceversa entrava in un mondo felice.
La conservazione integra del corpo era fondamentale per andare nell'aldilą;
da qui č nata la pratica della mummificazione.
Religione dei Greci (
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Religione politeista, con divinitą in tutto simili agli uomini, ma
immortali: formavano una grande famiglia che abitava sul monte
Olimpo, con a
capo Zeus.
I poemi dell'Iliade e dell'Odissea testimoniano che i Greci pensavano che le
divinitą intervenissero continuamente ed arbitrariamente nelle vicende umane.
Uomini e divinitą dovevano comunque ubbidire ad una grande forza: il Destino
(o Fato) che decideva della durata della vita umana.
L'aldilą era l'Ade, il mondo delle ombre dei morti. Solo chi conosceva i
misteri eleusini, riti misterici, conosceva il destino delle anime dell'aldilą.
L'Ade era diviso in Campi Elisi (una specie di paradiso per i giusti), Tartaro
(un luogo per chi aveva commesso gravi delitti) e Prateria degli asfodeli (per
coloro che non erano stati giusti, ma che non avevano neanche compiuto gravi
delitti).
Era importante interpellare il volere degli dči tramite gli oracoli; molto
famoso l'oracolo di Delfi.
Religione dei Romani(
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Religione politeista con divinitą antropomorfe. La triade
principale era costituita da Giove, Marte e Quirino. Conquistata la Grecia, ne
assimilarono le loro divinitą, con un nuovo nome.
Lari, Mani e Penati erano venerati a
livello domestico: associati agli antenati e ai defunti, dovevano proteggere la
casa.
La salvezza del popolo dipendeva dalla
"pax deorum" (la pace degli dči) che occorreva ottenere con riti e sacrifici durante i quali si
immolavano degli animali. Dagli stessi animali sacrificati si ottenevano i
responsi con gli auruspici.
Vi erano sacerdoti e pontefici
(persone sacre) che stabilivano il calendario delle feste; questo prevedeva
giorni fasti (dedicati alle attivitą varie, profane) e giorni nefasti (dedicati
alle celebrazioni dei riti e delle feste sacre e durante i quali non si poteva
fare altro).