OPERA
Il
punto di partenza della concezione di Gardner è la convinzione che la teoria
classica dell'intelligenza, basata sul presupposto che esista un fattore
unitario, misurabile tramite il QI, sia errata.
Dopo aver effettuato indagini sull'intelligenza dei bambini e su adulti
colpiti da ictus, egli giunse alla conclusione che gli esseri umani non sono
dotati di un determinato grado di intelligenza generale, che si esprime in
certe forme piuttosto che in altre, quanto piuttosto che esiste un numero
variabile di facoltà relativamente indipendente tra loro, Gardner arriva a
identificare almeno sette differenti tipologie di intelligenza:
1. Intelligenza logico-matematica, abilità implicata nel confronto e
nella valutazione di oggetti concreti o astratti, nell'individuare relazioni
e principi.
2. Intelligenza linguistica, abilità che si esprime nell'uso del
linguaggio e delle parole, nella padronanza dei termini linguistici e nella
capacità di adattarli alla natura del compito.
3. Intelligenza spaziale, abilità nel percepire e rappresentare gli
oggetti visivi, manipolandoli idealmente, anche in loro assenza.
4. Intelligenza musicale, abilità che si rivela nella composizione e
nell'analisi di brani musicali, nonché nella capacità di discriminare con
precisione altezza dei suoni, timbri e ritmi.
5. Intelligenza cinestetica, abilità che si rivela nel controllo e
nel coordinamento dei movimenti del corpo e nella manipolazione degli
oggetti per fini funzionali o espressivi.
6. Intelligenza interpersonale, abilità di interpretare le emozioni,
le motivazioni e gli stati d'animo degli altri.
7. Intelligenza intrapersonale, abilità di comprendere le proprie
emozioni e di incanalarle in forme socialmente accettabili.
A questi tipi di intelligenza, Gardner ha aggiunto successivamente un'ottava
intelligenza, quella naturalistica, relativa al riconoscimento e la
classificazione di oggetti naturali; ipotizzando inoltre la possibilità
dell'esistenza di una nona intelligenza, l'intelligenza esistenziale,
che riguarderebbe la capacità di riflettere sulle questioni fondamentali
concernenti l'esistenza e più in generale nell'attitudine al ragionamento
astratto per categorie concettuali universali.
La teoria delle intelligenze multiple comporta che i diversi tipi di
intelligenza siano presenti in tutti gli esseri umani e che la differenza
tra le relative caratteristiche intellettive e prestazioni vada ricercata
unicamente nelle rispettive combinazioni.
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http://www.uciim.sicilia.it/intell_multiple.htm