Iside,
la la dea della vita e della bellezza, della natura in rigoglio, aveva
sposato suo fratello, un giovane dio,
Osiride al quale
erano cari i
boschi, le messi e
tutte le manifestazioni della
natura.
Osiride era un dio pastorale e a lui si rivolgevano gli agricoltori e i
pastori perché i loro raccolti fossero abbondanti e le greggi si
moltiplicassero. Questo dio era così benigno e cordiale che spesso andava
tra gli uomini per infondere loro il suo stesso
amore per la natura e insegnare
l'arte per rendere fertili i campi e feconde le greggi.
Non si limitò alla sola terra d'Egitto, ma andò tra gli altri popoli, e da
tutti ricevette gratitudine e onore.
Disgraziatamente aveva un fratello malvagio e invidioso,
Seth,
il quale, durante una sua assenza non fece altro che pensare come avrebbe
potuto occupare il suo posto per ricevere dagli uomini gli stessi onori.
Quando Osiride tornò, Seth si mise a insidiarlo con mille astuzie per
riuscire nel suo intento.
Iside, che conosceva la malvagità del cognato, lo teneva d'occhio; ma un
giorno Seth riuscì a eludere la sua vigilanza. Fece costruire un magnifico
cofano che aveva le dimensioni esatte del corpo di Osiride e, durante un
banchetto, promise di regalarlo a chi sdraiandosi dentro lo avrebbe riempito
perfettamente. Molti ci provarono ma il cofano era sempre o troppo grande o
troppo stretto; infine anche Osiride fece la prova ma, quando già si
rallegrava di aver vinto la gara, gli amici di Seth chiusero a tradimento il
cofano, lo portarono sulle sponde del
Nilo
e lo gettarono nelle acque del fiume in piena. Iside, che quella sera non
era presente al banchetto, dopo aver atteso per qualche tempo Osiride
comprese che lo sposo doveva essere rimasto vittima di un tradimento e si
mise alla sua ricerca per tutto l'Egitto, ma invano. Alla fine arrivò sulle
coste della Fenicia e lì ritrovo la salma che era stata trascinata dalle
correnti marine. Iside dovette riportarsi a casa solo un cadavere cui diede
sepoltura nelle paludi del delta del Nilo. Seth non era tranquillo, andò
dunque alla sepoltura e tagliò il corpo del fratello in quattordici pezzi
che disseminò per tutto l'Egitto. Quando Iside lo seppe riprese le sue
peregrinazioni finché non riuscì a rintracciare tutte le membra del marito,
e una volta ricomposte, agitando le sue ali volse sulla salma un vento
vitale ed ecco che il dio riprese a respirare e a muoversi.
Iside ebbe il potere di resuscitare lo sposo per la forza del suo grande
amore che aveva dimostrato per lui e delle fatiche sostenute per ritrovarne
il corpo. Tornato in vita Osiride denunciò Seth al tribunale degli dei ma
poiché neppure un immortale può continuare a vivere sulla terra quando ha
conosciuto la morte, Osiride divenne il signore del mondo sotterraneo, dove
abitano i defunti lasciando al suo ultimo figlio, il piccolo Oro, il compito
di vendicarlo.
Il piccolo Oro fu allevato segretamente nelle paludi del delta, dove la
madre lo aveva fatto rifugiare temendo Seth, e quando fu in età da poter
affrontare la lotta si presentò per sfidare in battaglia il malvagio zio. La
lotta fu feroce ma Oro fu vincitore e il saggio dio Toth ridiede la vista al
suo occhio rimasto accecato nel combattimento. Poi lo condusse davanti a
tutti gli dei riuniti insieme e questi lo accolsero con grande festa.
Tuttavia, Seth cercò di portare contro di lui false accuse. Così, ne seguì
un processo che durò ottant'anni, finché Iside andò segretamente sull'isola
in cui si teneva il processo e assunse le sembianze di una mortale. Si
presentò a Seth dicendo: "
Signore, io sono la moglie di un bovaro, mio
marito è morto e il mio unico figlio sorveglia il bestiame di suo padre;
ultimamente è arrivato uno straniero, il quale si è impadronito delle nostre
stalle e ha detto a mio figlio che lo batterà prendendosi il bestiame."
Allora Seth rispose: "
Se è ancora in vita il figlio del padrone, mai si
dovrà dare il bestiame allo straniero." A queste parole Iside si rivelò
gridando: "
Seth, tu hai pronunciato la tua condanna!" e, infatti,
tutti gli dei riconobbero che Seth, così dicendo, aveva espresso la sentenza
contro se stesso.
Oro fu
riconosciuto sovrano del mondo terreno così come suo padre era sovrano del
mondo sotterraneo e da allora i re egiziani si proclamarono successori di
Oro.