Per
motivare e capire perché
c'è l'Irc
(Insegnamento di Religione Cattolica) a scuola, dovremmo
partire da lontano, esattamente
dallo Statuto Albertino del
1848 e vedere tutti i cambiamenti che ci sono stati in questi 160 circa.
Già
lo Statuto Albertino, nel 1848, afferma che la religione
cattolica era, allora, «la sola
religione dello
Stato».
Lo Statuto passò poi al Regno
d'Italia nel 1861 e continuò a valere anche durante il
regime fascista.
Solo al termine della seconda guerra mondiale, dopo il
referendum istituzionale del 2 giugno 1946, un'Assemblea Costituente
provvide a redigere il testo della nuova Costituzione repubblicana che
entrerà in vigore il 1° gennaio 1948, prendendo
quindi il posto dello Statuto albertino. Si
insegna quindi Irc a scuola perché lo Stato Italiano
è uno stato confessionale, è uno Stao Cattolico.
L'insegnamento
della religione qui raggiunge dei vertici incredibili, è
considerato la base di tutta l'istruzione pubblica ed è
considerato anche il coronamento, il punto più alto
dell'istruzione pubblica: tutta l'istruzione deve quindi quasi ruotare
attorno a tale insegnamento di religione cattolina... ma, nella
pratica, si prevedeva: "preghiere e
nozioni fondamentali della dottrina cristiana; brevi e chiare sentenze
e narrazioni di immediata significazione, ricavate dalle Scritture e
segnatamente dai Vangeli; successivamente, racconti di storia sacra;
illustrazione del Padre Nostro; lezioni sulla morale e sul dogma
cattolico, sulla base dei dieci comandamenti e delle parabole del
Vangelo; principi della vita religiosa e del culto; Sacramenti e rito
secondo la credenza e la prassi cattolica".
Quindi tutta quell'ampollosità sembra perdersi in un semplice
insegnamento catechetico.
Unica grossa novità e che adesso l'Irc, dalla sola scuola
elementare viene esteso
anche a tutte le scuole medie, inferiori e superiori.
Qui
viene ribadito quanto stabilito dal primo articolo
dello Statuto
Albertino.
Questi
articoli della Costituzione, pongono in qualche modo le basi per
arrivare ad uno stato laico, chiaramente ribadito nella Revisione dei
Patti Lateranensi, revisione che avverrà nel 1984.
Le
novità di questo articolo 9.2 sono davvero grosse. Questo
articolo è la base dell'attuale insegnamento di religione
cattolica nella scuola italiana. Si insegna quindi Irc nelle scuole
italiane secondo quanto stabilisce questo articolo. Viene chiaramente
spiegato, perché
si insegna Irc,
(perché la Repubblica italiana riconosce il valore della
cultura religiosa e tiene conto che i principi del cattolicesimo fanno
parte del patrimonio storico del popolo italiano), dove lo
si insegna (in tutte le
scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado,
cioè dalle materne fino alla scuola superiore) ed in che
modo occorre insegnarlo (nel
quadro delle finalità della scuola), tutto questo nel
rispetto della libertà di coscienza e della
responsabilità educativa dei genitori, perché
è
garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non
avvalersi di detto insegnamento. Non è più,
quindi, un discorso catechetico, ma un discorso culturale, da fare
nella scuola e secondo la metodologia e le finalità proprie
della scuola: si tratta di un insegnamento vero e proprio, pur nella
sua facoltatività.
Anche
le "Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo
ciclo d’istruzione" del Ministro Fioroni,
danno una grande importanza alla religione ed alla religiosità. La persona,
finalmente, è vista nella sua integrità;
tale integrità comprende anche la sfera religiosa.