MULTIPLI DEI BYTE  torna
Il simbolo utilizzato per il byte come unità di misura della quantità di informazione è B; la lettera maiuscola sarebbe riservata alle sole unità di misura tratte dai cognomi degli ideatori, ma l'IEC (
L'International Electrotechnical Commission, in sigla IEC e in italiano Commissione Elettrotecnica Internazionale,  ossia l'organizzazione per la definizione di standard in materia di elettricità, elettronica e tecnologie correlate. Molti dei suoi standard sono definiti in collaborazione con l'International Organization for Standardization, ISO) ha deciso di fare un'eccezione dato che b è generalmente usato per indicare il bit (il cui simbolo standard sarebbe "bit" per esteso).

Per comodità di calcolo i multipli del byte vengono generalmente arrotondati a potenze di 2 (benché questo sia formalmente sbagliato), invece che di 10; tale ambiguità ha portato l'IEC a definire nuovi prefissi per multipli binari; tali valori non sono comunque entrati nell'uso comune.

Questa ambiguità viene sfruttata a fini commerciali dai produttori di hard disk, utilizzando i "corretti ma poco in uso" multipli decimali, in modo tale da far figurare quantità maggiori: ad esempio, un hard disk da 80 GB nominali potrà effettivamente contenere solo 74.5 GiB.

Nella tabella seguente sono elencati i prefissi ufficiali IEC, i prefissi decimali spesso usati e la differenza percentuale tra i due.

Quantità   Fattore Altri nomi in uso Sigla Errore
    2 − 3 B  bit  b  
    2 − 1 B  nibble    
1 B = 20 B byte B 0
1.024 B = 210 B Kilobyte kB +2,4%
1.024 KiB = 220 B Megabyte MB +4,9%
1.024 MiB = 230 B Gigabyte GB +7,4%
1.024 GiB = 240 B Terabyte TB +10,0%
1.024 TiB = 250 B Petabyte PB +12,6%
1.024 PiB = 260 B Exabyte EB +15,3%